Calcio Totale > Pagina articoli > News

Tutti i post su News

Sassuolo-Pescara 0-3. Decide il Giudice sportivo

Un fulmine a ciel sereno per la squadra allenata da Eusebio Di Francesco che perde la partita con il Pescara per avere eluso una norma federale.
La società neroverde, dopo gli accertamenti di rito, annuncia che farà ricorso, nel frattempo la classifica dice: Pescara 4, Sassuolo 3.

Ecco il testo ufficiale della Lega calcio.

Gara Soc. SASSUOLO – Soc. PESCARA
Il Giudice sportivo,
letti gli atti relativi alla gara soc. Sassuolo e soc. Pescara;
rilevato che la soc. Sassuolo ha utilizzato in campo (dal 65° al termine della gara) il calciatore Ragusa Antonino, tesserato in data 26 agosto 2016, il cui nominativo era stato inserito nella distinta di gara;
considerato che l’inserimento di tale nominativo nell’“elenco di 25 calciatori” non era stato trasmesso alla Lega a mezzo PEC entro le ore 12.00 del giorno precedente la gara, come tassativamente previsto dalla vigente normativa federale (CU 83/A del 20 novembre 2014), e che tale omissione comporta la sanzione della perdita della gara (ibidem n.9) ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) CGS,
P.Q.M.
delibera di sanzionare la Soc. Sassuolo con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3.

Pescara: al via la campagna abbonamenti per la serie A

Abbonamenti pescara calcio seria A

Partirà alle 16:00 di lunedì 4 luglio la campagna abbonamenti per la serie A del Pescara.
I primi giorni sono riservati a coloro che possono esercitare la prelazione, i vecchi abbonati, dal 18 in poi la vendita è aperta anche chi desidera fare l’abbonamento per la prima volta.
Dieci i punti vendita abilitati, sette a pescara, due a Montesilvano e uno a Francavilla al mare.

Pescara
Pescara Official Store, via Regina Margherita 3
Tabaccheria Di Bacco, viale Bovio 81
Tabaccheria De Nardis, viale Kennedy 14
Tabaccheria Trusgnach, via Vespucci 87
La Voce dei Pescaresi Store, via Valignani 9
CopyBet Services, Largo Madonna dei Sette Dolori 66/67
Bar Royal, via D’Avalos 110

Montesilvano
Pescara Official Store_c/o Centro Commerciale Porto Allegro, via D’Andrea 1
Tab’Aroma, corso Umberto I, 254

Francavilla al Mare
Tabaccheria Catelli, via T. Bruni 29

Marco Verratti, numero uno in Francia

Marco Verratti è stato eletto miglior calciatore straniero della Ligue 1. Prima di Ibra, prima di tutti. La nostra felicità è immensa. per Marco, per il calcio italiano e per il Pescara che può ascriversi parte di questi successi.

#lorenzofacciungol

Occorre un altro piccolo sforzo per aiutare Lorenzo Costantini, il giovanissimo calciatore del Lanciano, a raggiungere la University of Pennsylvania e sottoporsi alle cure necessarie per combattere la leucemia che lo ha colpito.

Chi volesse aiutare concretamente la famiglia di Lorenzo può farlo effettuando una donazione tramite bonifico, Iban IT34F0103077751000000319078 Monte dei Paschi di Siena, intestato a “Lorenzo facci un Goal”

Auguri belli per Zdeněk Zeman

Oggi è il compleanno di Zdeněk Zeman, il regalo di Calcio Totale per i suoi lettori è un estratto dal libro “Il Pescara di Zeman” firmato da Oscar Buonamano.

Il giorno della presentazione ufficiale di Zeman a Pescara c’erano tremila tifosi biancazzurri che hanno trasformato una normale conferenza stampa nella prima, gioiosa, festa dell’anno. Quella folla chiassosa e festante chiede al nuovo allenatore la serie A, anche se la squadra in fase di allestimento non è accreditata da nessuno per la vittoria finale. Misteri del calcio e della passione di una tifoseria che aspetta di giocare il campionato più importante del calcio italiano da venti anni. In pochi, quel giorno, sanno che Zeman ha chiesto, e ottenuto, che sul contratto ci sia un premio per la promozione diretta nella massima serie. Comincia così la storia di Sdengo a Pescara, con i tifosi in festa e il sogno della serie A che aleggia sulla città. lui non promette nulla se non l’impegno e la ricerca costante del bel gioco per far divertire i tifosi. E così, tra lo scetticismo degli addetti ai lavori che da sempre accompagna il lavoro del tecnico di Praga e l’entusiasmo del tifo biancazzurro, Zeman costruisce una squadra che demolisce molti record della serie B. La squadra gioca per tutto il campionato un calcio stellare e riceve attestati di stima da parte dei più importanti e quotati allenatori, che riconoscono al suo Pescara di giocare il miglior calcio possibile. La storia professionale e personale di Zeman sembra dunque prendere una svolta positiva, dopo un lungo esilio dal calcio che conta, ma che in ogni caso non potrà mai cancellare le ingiustizie di cui è stato vittima.
«Erano passati 14 anni, giorno dopo giorno, da quando Dantès era stato arrestato. Era entrato a 19 anni nel castello d’if, ne usciva a 33». Sono trascorsi esattamente 14 anni dall’estate del 1998 quando ha inizio la fine della prima vita calcistica di Zdeněk Zeman; il maestro di Praga di anni ne aveva 51, oggi ne ha 65. «[…] sono uscito dalla Roma in un periodo in cui dovevo uscire, sono uscito per un problema politico, non per il rendimento. Nel ’98, quando è uscito lo scandalo, la squadra ha perso più di 20 punti per la decisione degli altri. Con 20 punti in più, penso che la squadra sarebbe stata competitiva». in un Paese diverso dal nostro quel giovane allenatore (51 anni e un ricco curriculum alle spalle, nove anni con le giovanili del Palermo, poi il miracolo con il Licata, il Messina, il Foggia e la nascita ufficiale di zemanlandia, il Parma e la Lazio, per un totale di 23 anni di panchina) sarebbe diventato un eroe nazionale, avrebbe tenuto lezioni all’università sull’etica sportiva, ma soprattutto non avrebbe perso il suo posto di lavoro. Nel nostro Paese invece il corso delle cose ha sempre un andamento tortuoso e se si vuol far parte dell’ingranaggio non bisogna mai dire ciò che si pensa, soprattutto se quello che si pensa si avvicina alla verità. l’illuminista Voltaire ha scritto che «il tempo è galantuomo e rimette ogni cosa al suo posto»: quel tempo galantuomo per Zeman è finalmente giunto. Dopo quattordici anni può di nuovo far innamorare i tifosi e tutti quelli che amano il calcio con una squadra che fa rivivere, con le sue prestazioni in campo, le grandi stagioni di calcio a cui aveva abituato i suoi fans che nel corso di tutti questi lunghi anni sono diventati sempre più numerosi. Il suo Pescara vince il campionato di serie B precedendo il Torino e la Sampdoria. Oltre al record di reti segnate, la squadra stabilisce anche il record di pubblico pagante per le partite casalinghe di tutta la serie cadetta e lui viene premiato come miglior allenatore della serie B. Un anno vissuto intensamente ricco di emozioni, indimenticabili gioie, lutti e dolori.
Nessuno mai conoscerà i pensieri che lo hanno attraversato negli spogliatoi dello Scida di Crotone il 31 gennaio 2012, la sera in cui ha riconquistato il primo posto assoluto in classifica con il Pescara. in tanti invece ricordano il suo volto felice, quella stessa notte, quando atterra l’aereo che riporta a casa la nuova capolista del campionato. «E se ne va, la capolista se ne va, la capolista se ne va» cantano i tifosi nel cuore di una notte d’inverno mentre la città è in festa. Così come in tanti non dimenticheranno mai la partita del 20 aprile 2012, la partita della svolta. Nello spogliatoio dell’Euganeo e prima di Padova-Pescara accade qualcosa. Il momento è decisivo per le sorti del campionato e Zeman parla ai suoi giovani allievi. i ragazzi scendono in campo e sfoderano, forse, la migliore prestazione di sempre, battendo il Padova in casa propria per 6 a 0. Al gol di Cascione, il sesto, le lacrime solcano il viso spesso impenetrabile di Zdeněk Zeman. Quelle lacrime sono insieme un ricordo e un regalo per capire meglio che la persona viene prima di tutto. il calcio, pur strepitoso e oltre ogni immaginazione come quello realizzato dal Pescara contro il Padova, è solo la conseguenza di un pensiero lungo che viene da lontano. Quel calcio esprime bellezza e la bellezza chiama altra bellezza. E, come afferma il principe Miškin nell’idiota di Dostoevskij, «la bellezza salverà il mondo».
Quelle di Padova sono le lacrime di un uomo che in pochi mesi ha vissuto esperienze ed emozioni così intense e ravvicinate che, certamente, gli hanno lasciato dentro una traccia indelebile. Prima, la morte improvvisa e crudele di Franco Mancini e poi, quella sul campo di gioco, e sotto i suoi occhi, di Piermario morosini. il pomeriggio in cui muore il portiere di zemanlandia, Franco Mancini, Zdeněk è un uomo distrutto. Una delle poche occasioni in cui il suo sguardo non è né forte, né fiero, ma perso in un vuoto che non si potrà mai più riempire.
Un anno indimenticabile, come un grande romanzo che in poche pagine racchiude tutto ciò che può capitare a un uomo e alla sua vita. Dalla gioia più grande al dolore più lancinante. Per questo le tre sconfitte consecutive che la squadra subisce in questo periodo nero, nerissimo, a cavallo tra la partita contro l’Ascoli del 24 marzo e quella contro il Varese disputata il 6 aprile, non possono mettere in difficoltà un gruppo di uomini che, grazie anche a questi accadimenti, è diventato ancora più coeso e, per certi versi, imbattibile.
Sarà proprio Zeman a suonare la carica interrompendo un breve periodo di silenzio stampa iniziato dopo la partita di Ascoli, per gli ennesimi e ancor più evidenti torti arbitrali subiti, proseguito nella partita contro il Bari e in quella successiva contro il Varese. Proprio alla ripresa degli allenamenti, e in coda all’incontro con i giornalisti, la frase che segnerà la svolta per il campionato: «Sparita zemanlandia? mo’ ce lo faccio vedere di nuovo».
S’inzia con Padova-Pescara 0 a 6, si conclude con Pescara-Nocerina 1 a 0. Tra le due partite altre cinque vittorie e la serie A conquistata con una giornata di anticipo il 20 maggio 2012 allo stadio Ferraris di Genova.
«Il maestro è nell’anima e dentro all’anima per sempre resterà…» canta Paolo Conte con la voce roca e impastata di fumo di sigarette. La colonna sonora ideale per salutare l’anno straordinario che Zdeněk Zeman ha regalato al Pescara e a Pescara. Lo è per tante ragioni che travalicano e superano anche la vicenda sportiva.

Il presidente Daniele Sebastiani ai microfoni di Calcio Totale fa un bilancio della stagione

L’allenatore del Pescara, Pasquale Marino, si racconta ai microfoni di Calcio Totale

 

Giovedì 9 gennaio, festa del club donne biancazzurre a Pescara

Giovedì 9 gennaio 2014 alle ore 20.00, presso il Ristorante Parco dei Principi di Pescara, si terrà la tradizionale festa del Pescara Club Donne Biancazzurre.
Alla serata parteciperà la Pescara Calcio al completo con calciatori, staff tecnico e dirigenti. Le socie del Club, le autorità locali e  i tifosi biancazzurri festeggeranno la loro squadra del cuore. La conviviale sostituisce il Babbo Natale Biancazzurro che il club organizza annualmente in occasione delle festività annullato lo scorso dicembre per volontà della presidente Nella Grossi che spiega: «Avevamo perso da poche settimane il nostro amato capitano e team manager Vincenzo Zucchini e non eravamo nello spirito giusto. Con l’inizio del 2014, desideriamo incontrare la Pescara Calcio in segno di gratitudine per le emozioni che ci sta regalando e come buon auspicio per l’anno appena iniziato».
La Festa si articolerà in varie fasi: ad una cena di pesce seguiranno momenti musicali ed una sorpresa.
La serata sarà trasmessa in diretta dal sito www.lavocedeipescaresi.net

Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi al numero 347.4575898

 

Le tifose di Pescara e Terni suggellano l’amicizia

In attesa di Pescara-Ternana all’insegna dell’amicizia tra tifose. Prima della partita di domenica, il direttivo del Club Donne Biancazzurre ha incontrato una delegazione del Club Ali Rossoverdi, costituito lo scorso settembre per sostenere l’undici di Toscano. La presidente del sodalizio pescarese Nella Grossi ha dato il benvenuto alle supporters umbre e consegnato una targa alla presidente Daniela Maccaia. Le esponenti delle tifoserie biancazzurra e rossoverde hanno pranzato insieme, ampliando il banchetto a due tifosi di sesso maschile, i responsabili del Centro Coordinamento Ternana Clubs Roberto Forte e Gianluca Pitignani. Nella giornata di sabato, era stato il Club Ali Rossoverdi , insieme al Club concittadino la Roccarossoverde, ad ospitare le Donne Biancazzurre a Terni in occasione del convegno “Il Tifo nel XXI secolo: stadio o poltrona?” con la partecipazione del presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi.

Il dopopartita Trapani-Pescara è sereno per Marino & C.

di Daniele Astolfi. Sempre misurato Pasquale Marino nelle sue analisi: «Rammarico per come è maturato il risultato, ma anche entusiasmo per quanto visto in campo. La sfortuna? Speriamo di aver dato tutto stasera. Non è stato facile preparare questa gara. A causa di vari fattori, il mercato ancora aperto, una trasferta oggettivamene difficile da preparare ed affrontare, la mia squadra avrebbe rischiato di presentarsi all’appuntamento di Trapani scarica e deconcentrata, ma i ragazzi hanno dimostrato ancora una volta di avere dei valori morali. Tutti gli “anziani” hanno avuto la forza di rialzarsi dopo la recente retrocessione dalla A. Sotto l’aspetto tecnico, non posso rimproverare nulla ai miei, abbiamo sempre cercato la vittoria attraverso l’impegno, l’attenzione l’applicazione. Insomma non ho fatto brutta figura con i tanti amici siciliani accorsi oggi ad assistere alla gara».
Positivo il giudizio di Aniello Cutolo: «Sono soddisfatto della mia prestazione, ma non del risultato. Con questo fantastico gioco, che anche stasera siamo riusciti a produrre, sono certo che riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni».
Ecco invece le parole del protagonista della serata, Antonino Ragusa: «Anche se siamo stati obiettivamente molto sfortunati, dobbiamo essere più concreti, io per primo. Per quel che riguarda il mio ruolo di interno, non ho nessun problema a ricoprirlo anche perché vi ho giocato varie volte lo scorso anno nella Ternana».

© 2017 Calcio Totale / Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Pescara il 03/09/2014 al n° 11. Registro della Stampa del Tribunale di Pescara n° 11-2014.

contatti | Back to top.