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Politano e Bjarnason su tutti. Brugman entra e cambia la partita.

7 Politano 7,5

8 Bjarnason 7,5

16 Brugman 7,16

15 Salamon 7

9 Melchiorri 7

6 Fornasier 6,83

24 Selasi 6,66

1 Fiorillo 6,5

32 Memushaj 6,5

11 Zampano 6,16

2 Pucino 6,33

42 Sansovini 6,33

25 Pasquato 6

10 Caprari 6

Massimo Oddo 7,5

Tutti bravi, Politano e Bjarnason hanno qualcosa in più

Le pagelle di Perugia-Pescara

7 Politano 7,3

8 Bjarnason 7,3

15 Salamon 7

45 Torreira 7

9 Melchiorri 7

16 Brugman 6,8

1 Fiorillo 6,8

6 Fornasier 6,8

32 Memushaj 6,5

11 Zampano 6,5

2 Pucino 6

25 Pasquato 6

17 Abecasis sv

13 Zuparic sv

Massimo Oddo 7,5

Perugia-Pescara_26 maggio 2015

Matteo Politano, uno dei migliori biancazzurrri della stagione, ancora una volta decisivo. Un gol e il rigore procurato e poi trasformato da Bjarnason.

Bjarnason decide la partita contro la Virtus Lanciano e riapre i giochi per i play off

di Daniele Astolfi. Dopo una prova opaca, il Pescara vince di misura contro il Lanciano. È il vichingo Bjarnason a decidere il derby d’Abruzzo. Questa è anche la partita dell’ex Marco Baroni, accolto al ‘Biondi’ da fischi sonori. Accoglienza non proprio benevola, considerando l’ottimo risultato che il tecnico di Firenze era riuscito a raggiungere lo scorso anno alla guida dei frentani. Tuttavia, la notizia più importante è che i biancazzurri si riportano saldamente nella zona play off. Il Pescara si presenta in campo con Fiorillo tra i pali, Zampano e Rossi sono i terzini, Salamon e Zuparic agiscono da centrali. Il centrocampo è composto da Politano, Selasi, Memushaj e Bjarnason. In attacco, accanto a Melchiorri, gioca Pettinari al posto di Sansovini. Mister D’Aversa conferma l’undici titolare schierato con il modulo del 4-3-3. I primi venticinque minuti del Lanciano sono sostenutissimi. Le punte rossonere diventano un vero e proprio incubo per la difesa biancazzurra. Sulla fascia destra, in particolare, Conti e Piccolo fanno vedere i sorci verdi ai dirimpettai Rossi e Bjarnason. Miracolosamente, al 7’ Fiorillo salva di piede su Piccolo, che non riesce, ancora lui, ad insaccare da due passi quattro minuti dopo. La palla è, nell’occasione, facile preda tra le braccia dell’estremo biancazzurro. Il Pescara non riesce ad uscir fuori dalla sua area e sembra che aspetti soltanto di superare indenne il brutto momento. La ripresa inizia con il Lanciano ancora padrone del campo e del gioco. Piccolo al 5’ e Vastola, di testa, al 10’ non concretizzano delle facili occasioni da rete. Al 60’ Melchiorri viene atterrato in area da Troest, ma il mediocre Pairetto lascia correre. Con l’ingresso di Sansovini e Caprari, in luogo di Melchiorri e Politano, Baroni cambia modulo e passa al 4-3-3. Il Pescara comincia ad acquistare fiducia e riesce a portarsi in vantaggio al 75’ con un bel piattone di Bjarnason in area. Secondo i rossoneri, l’azione iniziale è viziata da fallo di Rossi su Grossi. La partita s’incattivisce e sfugge di mano all’arbitro. Vengono espulsi Cerri dalla panchina e Aquilanti per doppia ammonizione. Appena dopo i frentani si lamentano ancora per un sospetto fallo di mano di Zampano in area biancazzurra e potrebbero avere la chance del pareggio, se Bacinovic non la sciupasse malamente.

Lanciano – Pescara 0 – 1
marcatori 75′ Bjarnason (P)
arbitro sig. Pairetto da Nichelino
assistenti Sigg. Peretti e Mondin
spettatori 4,502
Espulsi Cerri dalla panchina per proteste e Aquilanti per doppia ammonizione.

Virtus Lanciano
Nicolas; Aquilanti, Mammarella, Troest, Thiam; Piccolo, Conti, Grossi (80′ st Paghera); Di Cecco (60′ st Vastola), Bacinovic, Cerri (77′ Monachello).
allenatore Roberto D’ Aversa

Pescara
Fiorillo; Zampano, Salamon, Zuparic, Rossi; Politano (72′ st Caprari), Selasi, Memushaj, Bjarnason; Melchiorri (67′ Sansovini), Pettinari.
allenatore Marco Baroni

Il vichingo è il migliore dei biancazzurri

8 Bjarnasson 6,5

7 Politano 6,1

32 Memushaj 6

9 Melchiorri 5,8

1 Fiorillo 5,8

11 Zampano 5,6

16 Brugman 5,6

15 Salamon 5,3

29 Rossi 5

42 Sansovini 5

25 Pasquato 5

13 Zuparic 4,8

20 Gessa sv

10 Caprari sv

Marco Baroni 4,5

Il Pescara vince a Carpi e si candida per la serie A

di Daniele Astolfi. Grande vittoria esterna del Pescara contro la capolista Carpi. A questo punto gli uomini di Marco Baroni si candidano anche al ruolo di seconda forza del campionato, posizione utile per poter accedere direttamente in serie A. Debbono crederci i biancazzurri, soprattutto considerando lo stato di forma fisico e qualitativo che essi hanno ormai acquisito. La formazione abruzzese si presenta con i migliori del momento: Fiorillo in porta; Zampano e Rossi terzini; Salamon e Zuparic centrali. Il centrocampo è di gran qualità: Politano Brugman, Memushaj e Bjarnason. Le punte sono Melchiorri e Sansovini. Il Carpi ha perso una sola volta nel 2015, è reduce da due vittorie consecutive, il suo portiere Gabriel è imbattuto da 527 minuti e, soprattutto, ricopre il meritato ruolo di capolista indiscussa della serie B. Fabrizio Castori schiera una formazione che risente delle assenze degli infortunati Mbakogu, Suagher, Mbaye. Più Bianco e Romagnoli squalificati. L’inizio della gara del Pescara non è dei migliori. Su un madornale errore di Zuparic, già all’8’ Inglese potrebbe portare in vantaggio i suoi, ma l’attaccante si lascia ipnotizzare da Fiorillo che devìa in angolo. Il Delfino comincia a guadagnare campo e al 20’ si rende pericoloso con una splendida rovesciata di Melchiorri che viene deviata in angolo da Gabriel. Appena dopo è ancora Inglese a penetrare in area pescarese con una interessante iniziativa personale, ma la conclusione è deludente. Prima del riposo ci prova Salamon con un colpo di testa su punizione di Politano. Ma il pallone sfiora il palo alla sinistra di Gabriel. Al 51’ il Pescara passa in vantaggio con una elegante girata di Sansovini. La palla gli viene fornita da uno splendido Zampano, che era riuscito a saltare in un sol colpo due avversari, con una accelerazione delle sue. Al 60’ entra Lasagna, un’altra punta per poter irrobustire l’attacco emiliano. Tuttavia, tre minuti dopo, sono gli ospiti a raddoppiare con Bjarnason, lesto ad anticipare la difesa avversaria con un inserimento dei suoi. Il Pescara riesce a controllare agevolmente la partita e si rende pericoloso ogni volta che agisce di rimessa. All’87’ Melchiorri ‘Il Grande’ dà l’ennesima prova del suo immenso talento: sulla fascia destra salta i difensori del Carpi con eleganza e porge una palla sulla linea di porta a Pasquato che, incredibile dictu, spara oltre la traversa. Al 93’ Sabbione accorcia le distanze grazie alla ormai cronica distrazione che la difesa abruzzese si concede in ogni gara. Comunque, onore ai biancazzurri e onore a Marco Baroni che è finalmente riuscito, dopo un girone d’andata disastroso, a trovare il bandolo della matassa in una squadra di grande spessore tecnico.

Carpi – Pescara 1-2
marcatori 51′ Sansovini (P), 64′ Bjarnason (P), 93′ Sabbione (C)
arbitro Sig. Ivano Pezzuto di Lecce
assistenti Sigg. Citro e Gori
calci d’angolo 8 a 3 per il Carpi

Carpi
Gabriel; Gagliolo, Letizia, Poli, Struna; Di Gaudio, Lollo (79’ Sabbione), Porcari; Molina (76′ Gatto), Pasciuti (60′ Lasagna), Inglese.
allenatore Fabrizio Castori.

Pescara
Fiorillo; Zampano, Salamon, Zuparic, Rossi; Politano (65′ Gessa), Memushaj, Brugman, Bjarnason; Melchiorri (91′ Pettinari), Sansovini (86′ st Pasquato).
allenatore Marco Baroni

Salamon il migliore, Sansovini mitico

Le pagelle di Pescara-Catania

15 Salamon 7,625

42 Sansovini 7,625

8 Bjarnason 7,125

1 Fiorillo 6,75

24 Selasi 6,75

7 Politano 6,75

11 Zampano 6,5

9 Melchiorri 6,5

13 Zuparic 6,375

29 Rossi 6,375

32 Memushaj 6,25

20 Gessa 6,25

25 Pasquato 4,75

16 Brugman sv

Marco Baroni 6,625

Pasquato è sempre decisivo

Le pagelle di Pescara-Cittadella

25 Pasquato 6,8

8 Bjarnasson 6,5

93 Fornasier 6,5

9 Melchiorri 6

1 Fiorillo 6

15 Salamon 6

2 Pucino 5,6

19 Pettinari 5,5

11 Zampano 5,5

7 Politano 5,3

16 Brugman 5,3

32 Memushaj 5,1

10 Caprari 5,1

42 Sansovini sv

Marco Baroni 4,6

Politano il migliore e Bjarnason conferma il suo buon momento di forma

Le pagelle di Pescara-Ternana

7 Politano 6,66

8 Bjarnasson 6,5

15 Salamon 6,16

26 Da Silva 6,16

32 Memushaj 6

24 Selasi 6

2 Pucino 6

13 Zuparic 6

25 Pasquato 6

29 Rossi 6

9 Melchiorri 5,33

11 Zampano 5,16

18 Aresti 5

16 Brugman sv
Marco Baroni 5,16

Un Pescara formato trasferta passeggia a Trapani

di Daniele Astolfi. Grande è la vittoria del Pescara contro il Trapani. Si tratta della seconda esterna consecutiva, ottenuta su un campo da dove nessuno era mai uscito vincitore. Quindici sono i punti raccolti nelle ultime positive sette gare. Come a Livorno, anche oggi il Delfino arriva alla vittoria attraverso una prestazione brillante e convincente. Comunque, la notizia più importante è la nuova posizione occupata nella zona play-off. Complimenti a tutti: società, tecnico e squadra. Dopo una settimana passata a ‘piangere’ sulla vantaggiosa, a mio parere, cessione di Maniero, finalmente è arrivata la risposta con una sonora vittoria. A causa delle tante assenze il tecnico Baroni si affida al consueto 4-4-2. La difesa è composta dal portiere Aresti, da Pucino e Zampano terzini, Cosic e Zuparic sono i centrali. Centrocampo di qualità e dinamismo: Politano, il sempre più convincente giovane Selasi, Memushaj e Bjarnason ne rappresentano la linea. In avanti agiscono Melchiorri e Pasquato, che sostituisce l’ex Maniero. Il Trapani di Mister Boscaglia si dispone con il solito 4-3-3. Dopo un inizio dinamico, al 12’ il Pescara passa in vantaggio con una gran rete di Pasquato che fa partire un autentico bolide dalla distanza. La palla va ad infilarsi al ‘sette’ e nulla può il portiere locale. Ma passano soltanto cinque minuti ed i siciliani pareggiano con una splendida rete di Basso, lesto a controllare e depositare in rete una palla che i difensori abruzzesi potevano, con più attenzione, intercettare. Con le contendenti che giocano a viso aperto, si assiste ad una gara spettacolare. Può succedere di tutto e ci si aspetta un’altra rete da un momento all’altro. Infatti, appena passata la mezz’ora, è il Pescara a riportarsi in vantaggio con un’altra bella conclusione dell’ottimo Pasquato. L’ex juventino insacca da posizione angolata su invito del bravo Memushaj. I biancazzurri chiudono il primo tempo da padroni del campo e del gioco. Tuttavia, appena rientrati in campo, Mancosu riesce a pareggiare dopo un dribbling vincente. Non sembra che la rete del pari spaventi gli adriatici. Infatti già dopo tre minuti Bjarnason colpisce una traversa ed al 54’ ci pensa Politano a realizzare il terzo vantaggio. Giocano bene i ragazzi di Baroni. Al 62’ sontuosa penetrazione in area di Melchiorri che scambia con Pasquato e ‘pesca’ Bjarnason solo davanti alla porta. Per l’islandese è un gioco da ragazzi buttare in rete la palla del quattro a due. Il Trapani è tramortito. D’altronde non è facile giocare o anche reagire contro questo Pescara, che potrebbe addirittura ancora segnare se la traversa, prima, non negasse la gioia della rete a Caprari ed il portiere Marcone, poi, non neutralizzasse una meravigliosa conclusione di Bjarnason.

Trapani- Pescara: 2-4
marcatori Pasquato (P) al 12’, Basso al 17’ (T), Pasquato al 33’ (P), Mancosu al 47’ (T), Politano al 54’ (P), Bjarnason al 62’ (P)
arbitro Luca Sacchi di Macerata
assistenti Alassio e Segna
calci d’angolo 5 a 4 per il Trapani
spettatori 4.646

Trapani
Marcone; Lo Bue, Pagliarulo, Martinelli (3’st Caldara), Rizzato; Basso, Zampa (34’st Iunco), Barillà (18’st Nadarevic); Falco, Abate, Mancosu.
allenatore Roberto Boscaglia

Pescara
Aresti; Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano; Politano (29’st Caprari), Selasi (46’st Paolucci), Memushaj, Bjarnason; Pasquato (38’ Brugman), Melchiorri.
allenatore Marco Baroni

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