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Sconfitta che brucia

La sconfitta subita contro il Crotone lascia il segno e consegna alla storia di questo campionato la prima manifestazione di dissenso da parte dei tifosi nei confronti di società, calciatori e, per la prima volta in assoluto, anche per Massimo Oddo.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per come è maturata e restituisce una realtà con la quale bisogna fare i conti. Aldilà degli errori individuali e collettivi che la squadra compie, ciò che più brucia di quest’ultima sconfitta è l’atteggiamento avuto in campo.

Serve più concentrazione e carica agonistica
Contro il Cagliari, nell’ultima partita casalinga, la squadra pur mostrando i limiti che ormai abbiamo imparato a riconoscere, ha lottato fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto e proprio grazie a questo è riuscita a pareggiare la partita. Certo il comportamento tattico dei rossoblu, rintanati negli ultimi trenta metri di campo come se stessero difendendo il Sacro Gral, ha favorito e agevolato il compito dei biancazzurri, ma ciò che è piaciuto di quella partita è stato proprio il furore agonistico.

Continuità di prestazioni, altrimenti il destino è segnato
Da ora in poi tutte le partite andranno affrontate con la stessa intensità e con la volontà di arrivare sempre primi sul pallone, altrimenti sarà, inesorabilmente, serie B. Su questo aspetto Massimo Oddo può e deve lavorare, è un suo compito. Acclarati i limiti tecnici della squadra è giunto il tempo per l’allenatore di mostrare se è in grado d’incidere sulla volontà dei sui calciatori. Se è capace di motivarli. Se è capace di non far scemare la tensione che fino ad oggi ha funzionato a corrente alternata. Un compito duro, ma è l’unica strada percorribile. Il tempo sta per scadere e i prossimi due impegni possono già determinare e indirizzare l’esito dell’intera stagione.

Buon calcio a tutti.

Non si salva nessuno. Tutti insufficienti

14 Campagnaro 5,8
31 Bizzarri 5,5
37 Gyomber 5,5

17 Caprari 5,4
11 Zampano 5,3
2 Crescenzi 5,2
16 Brugman 5,2
10 Benali 5
9 Manay 5
7 Verre 4,7
20 Aquilani 4,6

8 Memushaj 4,5
21 Pepe s.v.
27 Pettinari s.v.

Massimo Oddo 5,4

Crotone-Pescara_10 dicembre 2016

la-foto-della-settimana

La rappresentazione plastica della differenza di carica agonistica tra le due squadre in campo.

Intensità, voglia di vincere e buon umore

La buona prestazione offerta contro il Cagliari che ha fruttato un punto ai biancazzurri di Massimo Oddo può essere assunta come riferimento per le prossime sfide. Una gara giocata con una buona intensità e nella quale il Pescara è riuscito a costruire diverse occasioni da gol come non succedeva da molto tempo. Si, ha subito il gol su una delle poche azioni offensive degli isolani e per un errore individuale, ma se si esclude proprio quest’azione la squadra è stata sempre con il pallino del gioco dalla sua parte.

Continuità di risultati
Contro la squadra allenata da Rastelli si è visto dunque un buon Pescara sia per intensità sia per qualità del gioco espresso. Una squadra corta e in grado di cambiare passo anche a partita in corso. Ci si aspettava una conferma da Pepe e conferma è stata. Adesso si attende Aquilani e il recupero del ritmo partita da parte di Verre. Non è mancato il buon umore e questo, certo, è uno degli ingredienti migliori per centrare l’impresa.

Contro il Crotone per vincere, ma anche per non perdere
Potrebbe sembrare un’affermazione di veltroniana memoria, questa del “ma anche”, ma non è così. A Crotone sarebbe importantissimo vincere, farebbe crescere l’autostima e migliorerebbe la situazione in classifica, ma certamente è importante non perdere. Riuscire anche ad imporre il proprio calcio su un campo insidioso come quello dei calabresi sarebbe poi la ciliegina sulla torta. La classifica continua a dire che tutto è ancora possibile e che tutto può accadere. Forza dunque, si dia continuità ai risultati, il resto verrà da sé.

Buon calcio a tutti.

Mai così male le neopromosse in serie A

Negli ultimi dodici anni non era mai successo che le tre neopromosse avessero raccolto così poco. Il demerito va ascritto soprattutto a Crotone e Pescara perché il Cagliari sta disputando un campionato più che dignitoso.
Qual è il significato di questo dato statistico?
Semplice, che il divario tecnico tra chi milita in serie A e chi proviene dalla serie B si è allargato e che è molto difficile per una neopromossa gareggiare per vincere.

Niente di nuovo sotto il sole
Come già detto più volte in precedenza, non sarà dunque una passeggiata, ma un campionato ricco di sconfitte e si salverà chi reggerà meglio psicologicamente. Ad oggi restano quattro le principali indiziate nella lotta per non retrocedere e una di queste quattro, l’Empoli per la precisione, ha inflitto una sonora lezione al Pescara non più tardi di una settimana fa.
Un campionato lungo e difficile dunque, molto difficile. Bisognerà restare molto uniti per centrare l’obiettivo della salvezza che oggi sembra essersi allontanato.

Cosa fare per cambiare la situazione?
È evidente che Massimo Oddo, a questo punto della stagione e con la posizione in classifica in cui è precipitato il Pescara, è obbligato ad introdurre dei cambiamenti. Dopo le prime partite della stagione, durante una conferenza stampa di presentazione di una giornata di campionato, chiesi all’allenatore del Pescara se avesse in mente un “Piano B”. Ebbene, se mai ci fosse quel “Piano B” è giunto il momento di metterlo in campo. Il tempo stringe e, sebbene la classifica delle ultime quattro sia “corta”, è necessario ricominciare a fare punti altrimenti potrebbe prevalere un senso di impotenza e di assuefazione alla sconfitta che, certo, non sarebbe di aiuto.
Aspettando il ritorno degli infortunati e il mercato di gennaio per rinforzare la squadra, c’è necessità di muovere la classifica anche per rimotivare i tifosi che, fino ad oggi, sono stati sempre vicini alla squadra.

Buon calcio a tutti.

Inversione di marcia

La sconfitta senza se e senza ma di Crotone mette fine, definitivamente, al sogno di avere una squadra in grado di competere con le migliori del campionato per la promozione in serie A. Non perché non ne abbia le potenzialità, ma piuttosto per la sua fragilità intrinseca, propria delle caratteristiche tecnico tattiche dei suoi componenti. Una fragilità che si svela in tutta la sua ingenuità ogni qualvolta gli avversari fanno capolinea nella zona difesa da Fiorillo. La sensazione che ogni azione avversaria possa tramutarsi in gol è la condizione di fragilità che non consente, oggi, alla squadra di poter aspirare a risultati importanti.

Tutti sulla stessa barca
Anche Massimo Oddo ha preso atto che la squadra non è in grado di difendere a zona sui calci da fermo. La maggior parte delle ultime sconfitte sono maturate infatti quando la squadra era con la difesa schierata, incapace di contrastare l’avversario. A questa incapacità si sono aggiunti gli errori individuali di alcuni calciatori e del portiere. Era, questa, una realtà sotto gli occhi di chiunque, si poteva e si doveva intervenire prima.

Inizia un nuovo campionato
La serie negativa, cinque sconfitte e tre pareggi nelle ultime otto giornate, venti gol subiti e dodici realizzati, ha di fatto inficiato tutto quello di buono che si era fatto fino alla partita contro il Crotone. Da domani inizia un nuovo campionato. Un mini torneo di dieci partite in cui tutto è in discussione e in divenire. L’esito del campionato in corso, il futuro dei calciatori e dell’allenatore. Si perché il credito di cui hanno goduto la squadra e il suo allenatore si è esaurito, spetta a loro, da domani, far ricredere tutti sul loro reale valore.

Buon calcio a tutti.

Lapadula, l’unico che supera la sufficienza

10 Lapadula 6,2
17 Caprari 5,9
8 Memushaj 5,7

40 Verre 5,6
21 Mandragora 5,5
9 Pasquato 5,3
34 Torreira 5,1
6 Fornasier 5,1
23 Benali 5
39 Crescenzi 4,9
1 Fiorillo 4,1
11 Zampano 4,1

7 Verde sv
19 Cocco sv

Massimo Oddo 5

Stop and go

Il Pescara bello e spregiudicato visto contro il Crotone non si ripete contro il Novara. Un passo in avanti e uno indietro, oppure se preferite stop and go.
Massimo Oddo, come sempre, parla in modo chiaro dopo la sconfitta in terra piemontese: abbiamo meritato la sconfitta giocando male e, soprattutto, preso un gol da polli, in un’interpretazione libera del suo pensiero. Al contrario di Marco Baroni, ha parlato di «quadratura», che continua ad esprimersi così come si esprimono le sue squadre in campo, ovvero in modo pessimo.
Dunque dopo la bella vittoria contro l’ex capolista Crotone, la sconfitta e la brutta prestazione contro il Novara. Non si può sempre vincere e giocare bene, ma è legittimo e giusto porci delle domande alla luce di ciò che abbiamo visto.

Errori della squadra, di Oddo o normale processo di crescita?
Rispetto alla partita precedente l’allenatore del Pescara schiera Fiamozzi, Bruno, Selasi e Cocco in sostituzione di Zampano, Mandragora, Verre e Benali. Ecco dunque la prima e, perfino, banale considerazione. Bruno e Selasi non valgono Mandragora e Verre. Zampano ammirato contro il Crotone è, forse, il migliore esterno basso della serie B e per il Cocco attuale non conviene sacrificare Benali o Caprari.
Penso che le ragioni della sconfitta siano, quasi, tutte qui. Il calcio è semplice e semplici, spesso, sono le spiegazioni per le vittorie o le sconfitte.

Riprendere il cammino interrotto
Per fortuna sabato si rigioca e il Pescara e Massimo Oddo possono cercare il pronto riscatto. Un riscatto rispetto alla prestazione opaca offerta contro il Novara. Penso che in ogni partita vada schierata sempre la migliore formazione possibile con i migliori uomini a disposizione. Sembra una banalità, ma non lo è perché gli allenatori spesso fanno scelte incomprensibili ai più. Oddo sta dimostrando di avere le idee chiare sia in termini di gestione del gruppo sia in relazione al gioco da dare alla squadra. Può, ovviamente, migliorare su altri aspetti. Questo è ciò che ci aspettiamo, senza fretta o impazienza.

Buon calcio a tutti.

Il Pescara va

Nel calcio la scaramanzia è una scienza quasi esatta, pensiamo per esempio al Marco Baroni che prima di ogni partita fa un giro di campo andando a saggiare il manto erboso in prossimità del calcio d’angolo, ma anche i numeri e la classifica lo sono. E dunque si può affermare, in barba alla scaramanzia, che il Pescara di questi ultimi tempi va. Tre vittorie consecutive, otto gol all’attivo e tre al passivo dicono che il Pescara è in forma e che da domani può iniziare un nuovo campionato per i biancazzurri. Un campionato che potrebbe riservare quelle gioie che negli ultimi due campionati non ci sono state e alimentare speranze che erano solo chimere.

Marco Baroni, ovvero della versatilità tattica
Contro il Vicenza dell’ex Pasquale Marino il Pescara non potrà schierare, per squalifica, Memushaj e Bjarnason, due calciatori diventati indispensabili per il nuovo equilibrio tattico della squadra e dunque Baroni, “sarà costretto” a cambiare, molto probabilmente, modulo di gioco. Contro l’allenatore che lo ha lanciato giocherà dal primo minuto Gaston Brugman, il miglior talento dei biancazzurri.
Quella di domani è dunque una partita importante per il futuro prossimo del Pescara, lo è anche di più per il talento uruguagio che potrebbe riprendersi una maglia da titolare, sua fino alla fine dello scorso campionato.

Marco Sansovini il protagonista della svolta
In attesa dunque di verifica per il Pescara e per Brugman, possiamo festeggiare degnamente Marco Sansovini, il protagonista della svolta del Pescara di oggi.
Sappiamo che non sarebbe mai voluto andare via da Pescara, lo ha fatto per scelte tecniche della società, ma ha saputo aspettare il suo momento e il suo momento, puntuale come i suoi gol, è arrivato.
Marco, mi permetto di chiamarlo solo con il nome di battesimo per l’affetto e la stima che nutro nei suoi confronti, è una bella persona e questo conta anche più delle sue, indubbie, capacità tecniche. È stato un protagonista assoluto della promozione con Zeman in panchina segnando tanti gol e accettando, da vero capitano, la panchina quando nel suo ruolo gli fu preferito Gianluca Caprari. Reagì da vero campione.
Il calcio, questo calcio malato, ha sempre più bisogno di persone come Marco Sansovini, grande uomo e grande calciatore. Gli inglesi scriverebbero God bless you.
Buon calcio a tutti.

Sansovini si conferma e regala un’altra, importante, vittoria ai biancazzurri

Le pagelle di Pescara-Crotone

42 Sansovini 7,625

9 Melchiorri 7

15 Salamon 6,75

1 Fiorillo 6,5

8 Bjarnasson 6,5

13 Zuparic 6,5

32 Memushaj 6,375

16 Brugman 6,375

10 Caprari 6,33

7 Politano 6,125

11 Zampano 6

29 Rossi 6

24 Selasi 5,75

20 Gessa sv

Marco Baroni 6,5

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