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Il nuovo tridente e Zeman i migliori

17 Caprari            8
20 Cerri                7,9
10 Benali              
7,5

5 Bruno                7,3
86 Stendardo       7
35 Coda               7
8 Memushaj         7
11 Zampano         6,9
3 Biraghi               6,9
7 Verre                 6,9

83 Bovo               s.v.
13 Muntari           s.v.
21 Pepe              s.v.

Zdeněk Zeman  7,8

Il ritorno di Zeman

Nella settimana più difficile per il Pescara, sia da un punto di vista sportivo sia da un punto di vista emotivo, e quando tutti pensavano che per il presidente Daniele Sebastiani fosse giunto il momento di passare la mano, ecco il colpo di teatro: il ritorno di Zeman.
Tutto è successo in poche ore. Poche ore tra l’annuncio della trattativa e la firma sul contratto. Zeman sarà l’allenatore del Pescara per due anni.
Pescara di nuovo sulle prime pagine dei quotidiani, sportivi e non, e questa volta non per eventi negativi. È l’effetto Zeman che precede anche l’arrivo dell’allenatore in città.

Porte aperte a tutti
Si riprende dunque il progetto interrotto cinque anni fa e tutto sembra tornare, come d’incanto, a quei giorni felici e indimenticabili. La prima decisione è quella di riaprire le porte del Poggio degli Ulivi ai tifosi. Da oggi niente più sedute a porte chiuse, ma porte aperte a tutti, anche a chi viene per rubare qualche idea. Zeman è fatto così: prendere o lasciare. Questa mattina è arrivato al campo di allenamento molto presto accompagnato da Roberto Ferola, il preparatore atletico, e Peppino Pavone, il direttore sportivo. Vincenzo Cangelosi, l’allenatore in seconda, è arrivato prima di tutti. Tutto è pronto, la giostra zemaniana può ripartire.

Grazie a Massimo Oddo e auguri per la sua carriera
Nel giorno di Zeman, non mi dimentico di Massimo Oddo. Il tecnico campione del mondo è stato bravo. Ha riportato il Pescara in serie A e quest’anno è incappato in un’annata no, può succedere. Il suo bilancio alla guida del Pescara, nonostante il brutto campionato di quest’anno, resta positivo. È una persona positiva e capisce di calcio, avrà il tempo per gioire ancora. Gli auguro tutto il bene possibile e una carriera brillante e vincente. È stato un onore conoscerlo. Grazie Massimo e buona fortuna.

Buon calcio a tutti.

Di sconfitta in sconfitta

Ventidue partite giocate, sedici perse e sei pareggiate, per un totale di sei punti. A questi si aggiungono i tre punti conquistati a tavolino contro il Sassuolo. Totale nove punti e ultimo posto in classifica. L’Empoli, quart’ultimo in classifica ha conquistato fino ad oggi ventuno punti, ovvero quindici punti in più dei biancazzurri di Massimo Oddo. I numeri, come sempre, non dicono tutto, ma indicano una direzione.
E per il Pescara quella direzione porta direttamente in serie B.

Cambio di percezione
La sconfitta contro la Fiorentina, l’ultima delle sedici, non sembra aver modificato del tutto la percezione che la squadra ha di se stessa, così come non ha modificato la percezione che l’allenatore ha dei suoi ragazzi. Eppure l’andamento della squadra in campionato sembra essere molto chiaro: non è adeguata per questo torneo. Sconfitta dopo sconfitta dimostra di essere la squadra più debole di tutto il lotto, ma di questo, appunto, non sembrano aver preso coscienza i diretti interessati. E invece questo è il primo passo da compiere: avere coscienza della propria consistenza. Dopo l’ennesima dichiarazione del presidente che conferma, partita dopo partita, l’allenatore, solo la consapevolezza della propria debolezza può essere la molla in grado di far scattare qualcosa nei calciatori.

In campo per onorare il campionato, la maglia e i tifosi
E c’è l’urgenza che accada qualcosa. Da oggi in poi l’obiettivo non può che essere quello di onorare il campionato, la maglia e i tifosi. E per farlo c’è bisogno che oltre all’impegno e alla voglia di vincere, che dovrebbe essere una costante perché i calciatori sono dei professionisti pagati proprio per questo, si conquistino anche dei punti. La casella zero relativa alle vittorie in campionato fa male. Fa male a tutti e rischia di lasciare, nell’immaginario collettivo, un’immagine pessima della squadra difficile da far dimenticare. Dunque, trovino la forza i calciatori e l’allenatore per uscire fuori da questa situazione imbarazzante e provino a regalare qualche piccola soddisfazione ai tanti che, nonostante le sconfitte, continuano a seguire la squadra.

Buon calcio a tutti.

Questo calcio senza anima è destinato a morire

Era già successo l’anno della promozione in serie A con Zeman in panchina e si ripetuto domenica scorsa. Dopo due eventi emotivamente ed umanamente difficili da superare per ogni persona di buon senso, il calcio non si ferma, ma si nutre di retorica e di frasi fatte. The show must go on… ripetono come pappagalli autoctoni.
Nemmeno l’immane tragedia che ha colpito al cuore la nostra comunità è stata in grado di fermare una partita di calcio, peraltro non significativa, persino inutile.
Chi gestisce il calcio, a tutti i livelli, non si rende conto che le insopportabili disuguaglianze che si producono, rendono sempre più distante il mondo dorato ed effimero del calcio dalla vita reale. Non avere nessuna sensibilità verso gli accadimenti che coinvolgono così tragicamente le comunità, porterà, in breve tempo, inesorabilmente, il calcio a morire.

E intanto il campionato continua
Si continua dunque a giocare come se niente fosse successo. E cosa, di grazia, dovremmo commentare? L’ennesima sconfitta del Pescara? L’ennesimo infortunio? L’ennesima difesa d’ufficio dell’allenatore che continua a credere che tutto possa ancora accadere? I nuovi acquisti? Gli errori decisivi di Bizzarri?
Temi e domande, calcisticamente, calzanti che aprono, di fatto, il post campionato del Pescara. Certo la matematica non condanna nessuna squadra alla serie B, ma i più accorti e avveduti sanno che i numeri non sono tutto.

Prosegue la campagna acquisti del presidente Sebastiani
Intanto il presidente che aveva promesso di rafforzare la rosa, ha tenendo fede all’impegno assunto. Dopo Stendardo, Bovo, Cerri e Gilardino è arrivato anche Muntari oltre a un gruppo di giovani di belle speranze. La rosa è dunque, oggettivamente, più forte e completa di prima. Quello che si doveva fare si è fatto, ciò che si doveva cambiare si è cambiato. Ciò che non cambia sono i risultati della squadra e per spiegare questo fallimento sportivo spesso si adducono motivazioni effimere.
Ha scritto il grande regista italo americano Frank Capra, «I dilettanti giocano per divertirsi quando fa bel tempo. I professionisti giocano per vincere in mezzo alla tempesta» (Frank Capra)

Buon calcio a tutti.

All’ultimo respiro

Quando tutto sembrava dovesse finire sul prato verde del Renzo Barbera di Palermo, il calcio, che sempre è capace di riservare delle sorprese, tira fuori dal cilindro cinque minuti di adrenalina pura. Prima il pareggio, con un rigore trasformato da Biraghi e poi una clamorosa occasione da gol nei piedi di Memushaj che solo lo stato di grazia del portiere rosanero riesce a sventare. Un finale ricco di emozioni e di occasioni da gol che riscatta una periodo non certo felice per i biancazzurri.

Una squadra tonica e gagliarda
Contro un Palermo molto deludente, nonostante la vittoria in trasferta contro il Genoa di Juric, il Pescara ha mostrato che non tutto è già stato scritto. La situazione è critica, ma non siamo ai titoli di coda. Non ancora, almeno.
I ragazzi di Massimo Oddo hanno mostrato di saper reagire al difficile momento che stanno attraversando e hanno offerto, contro i rosanero allenati da Eugenio Corini, una prova che lascia aperta una piccola finestra sulla serie A. Era necessario non perdere e così è stato. In questi tempi, avari di risultati, anche un pareggio va bene.

Rinforzare la squadra e iniziare un nuovo campionato
Adesso tocca al presidente Daniele Sebastiani completare la squadra nel mercato di gennaio e consegnare al suo allenatore una rosa in grado di competere alla pari con le altre tre squadre nel mini campionato per non retrocedere. Non sarà facile operare in questo mercato, ma ci si deve provare. Servono diversi calciatori. Certamente almeno due attaccanti, un centrale difensivo e poi fisicità ed esperienza a centrocampo. Non sarà facile, ma ci si deve provare. Nessuno vuole arrendersi, nessuno vuole perdere il privilegio di giocare in serie A, per far sì che ciò accada bisogna intervenire con intelligenza e tempismo sul mercato.
Nel frattempo, mettiamo da parte per qualche giorno le tensioni del campionato e godiamoci qualche giorno di riposo. Buon Natale e buon anno a voi e alle vostre famiglie e, ovviamente, come sempre…

Buon calcio a tutti.

Biraghi si assume la responsabilità di tirare il rigore e segna

3 Biraghi_6,5
17 Caprari_6,4
27 Pettinari_6,4
16 Brugman_
6,4

8 Memushaj_6,3
31 Bizzarri_6
37 Gyomber_6
5 Bruno_6
5 Bruno_6
6 Cristante_6

11 Zampano_5,9
44 Fornasier_5,9
10 Benali_5,9
14 Campagnaro_5,4
13 Zuparic_s.v.

Massimo Oddo_6

Genova val bene una messa

L’obiettivo della stagione per il Pescara è la permanenza in serie A. E dunque se questo è, il pareggio ottenuto contro il Genoa è un punto d’oro. Un punto che consente di vedere un po’ più vicina la fatidica quota 40.
Un partita ricca di accadimenti e un post partita in cui si sono dette molte cose. Fino alla squalifica di Francesco Zampano, che ha pochi riscontri nella storia della giustizia sportiva. Due espulsioni, due gol, un rigore fantasma e le dichiarazioni del presidente del Genoa che si è rifiutato di rispondere ai giornalisti di Pescara. Per tutte queste ragioni Genova val bene una messa.

Adesso sotto con il Chievo Verona
Archiviata la trasferta in terra ligure ci si concentra sulla prossima sfida che vedrà di scena all’Adriatico il Chievo Verona. La squadra veneta è partita benissimo in campionato e ha già conquistato dieci punti. Una squadra ostica e difficile da affrontare con una società alle spalle che ha saputo allestire in questi anni rose sempre molto competitive. Non una partita semplice dunque, ma difficile che il Pescara deve affrontare con il piglio giusto per non incorrere in delusioni.

Adesso servono i tre punti
Il campionato comincia ad entrare nel vivo e il risultato delle partite diventa sempre più importante. Senza giri di parole bisogna dire che per il Pescara è giunto il tempo di conquistare la prima vittoria di questa stagione. La salvezza passa anche per questa vittoria. Ci sono momenti in cui bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e inseguire il risultato con tutte le forze a disposizione. Questo è uno di quei momenti, uno dei momenti che ogni calciatore vorrebbe vivere. Forza dunque e che lo spettacolo abbia inizio…

Buon calcio a tutti.

Sin nueve?

Non sembri provocatorio, ma se non dovesse arrivare l’attaccante, o gli attaccanti, che la società ha promesso a Massimo Oddo, si potrebbe ipotizzare per il prossimo futuro dei biancazzurri un nuovo modulo di gioco: sin nueve.
Ebbene si, dopo il falso nueve ci potrebbe essere il modulo che non prevede l’attaccante centrale, sin nueve, appunto.
Oddo del resto ha già dimostrato la sua duttilità tattica, adeguando il suo modo di giocare al materiale umano che ha avuto a disposizione in questo primo anno nel professionismo.
Il mercato chiude i battenti il 31 di agosto e dunque c’è la possibilità che il puzzle si completi e tutto rientri nella norma, ma ad oggi, la rosa della squadra messa a disposizione di Massimo Oddo non è completa. Non lo è in attacco così come non lo è in difesa. Occorrono un altro centrale difensivo e almeno un’altra punta. Diverso è il discorso per il centrocampo. Dovesse restare in biancazzurro Verre, il reparto, per il secondo anno consecutivo, potrebbe essere il punto di forza della squadra.

Contro il Napoli il debutto in serie A
Sarà la squadra dell’ex Lorenzo Insigne ad accogliere in serie A il Pescara. Una sfida difficile per i biancazzurri che incontrano all’Adriatico una squadra che viene da un buon precampionato e si annuncia in forma smagliante. Una sfida impegnativa contro i ragazzi allenati da un altro ex, Maurizio Sarri, che darà, fin dalla prima giornata, indicazioni concrete sul reale valore della compagine del presidente Daniele Sebastiani.
Sarà interessante vedere l’impatto con la serie A dei giovani allenati da Massimo Oddo. Capire se Caprari può incidere positivamente anche nella massima serie. Se Zampano, Verre e Memushaj sapranno ripetere il campionato dello scorso anno. Se Brugman è tornato ad essere il piccolo gioiello ammirato due anni fa in riva all’Adriatico: Soprattutto se Massimo Oddo saprà continuare ad essere il condottiero lucido e, allo stesso, imprevedibile che ha condotto i biancazzurri in serie A.
In attesa di conoscere le risposte alle prime domande dell’anno, godiamoci, godetevi, la serie A. Il Pescara è tra le prime venti società di calcio d’Italia. Un grande risultato ottenuto sul campo, l’unica cosa che conti davvero.

Buon calcio a tutti.

L’obiettivo è restare in serie A

In vacanza per qualche giorno
La squadra di Daniele Sebastiani conquista meritatamente la seria A dopo averla sfiorata lo scorso anno. Due finali in due anni, due campionati di altissimo profilo che proiettano la squadra biancazzura tra le migliori del panorama italiano.
Quando si raggiungono questi risultati, non dimenticando la promozione in serie A del 2012, bisogna applaudire e basta, ogni altro commento rischia di essere superfluo.
Dunque bravo il presidente, bravo l’allenatore, brava la squadra e un bravi anche i tifosi che nelle ultime partite non ha fatto mancare il loro calore ai protagonisti in campo.

Adesso l’obiettivo è restare in serie A
Qualche giorno di riposo e si ricomincia dunque con una nuova avventura in serie A. L’obiettivo non può che essere la permanenza nella massima serie. Un traguardo che se raggiunto potrebbe aprire un ciclo interessante per la società e per i tifosi. Non sarà facile, ma è obbligatorio provarci con tutte le forze.
Sarà una sfida che vedrà quattro, al massimo cinque squadre lottare per due posti utili. Un mini campionato che vedrà impegnate le tre neopromosse, l’Empoli e al massimo un’altra squadra. Una lotta serrata nella quale non sarà possibile fare errori perché saranno poche le occasioni per fare punti e bisognerà arrivare preparati in quelle occasioni.

Massimo Oddo, la garanzia per il Pescara
L’allenatore campione del mondo, subito dopo la vittoria del campionato, ha detto che resterà a Pescara se la squadra non sarà smantellata e, anzi, sarà rafforzata. Questa affermazione, unitamente alle capacità dimostrate sul campo, rappresentano la garanzia per i tifosi biancazzurri. Alla sua prima esperienza in panchina nella massima serie, Massimo Oddo, non vorrà fare brutte figure. Al contrario vorrà dimostrare di essere un allenatore da top club e per farlo ha bisogno di un Pescara capace di coniugare il bel gioco con la conquista della promozione. Ci sono, dunque, tutte le premesse per assistere a un bel campionato di serie A.
Godiamoci ancora un po’ la conquista della promozione, prendiamoci una bella vacanza in modo da rivederci alla fine di agosto in perfetta forma campionato.

Buone vacanze e buon calcio a tutti.

Il Pescara di Massimo Oddo promosso in serie A

Serie A doveva essere e serie A è stata. E dunque dopo un anno dalla traversa di Bologna che negò al Campione del Mondo, Massimo Oddo, la gioia della serie A da una terra bella e profumata come la Sicilia arriva la notizia che tutti i tifosi del Pescara
attendevano: il prossimo anno si giocherà di domenica.
E si, il posto per i biancazzurri non è più tra i cadetti ma tra i grandi del calcio. Il calcio che conta. Quello che muove tanti soldi e che fa tremare le vene dei polsi.
La Juventus di Max Allegri, il Napoli di Lorenzo insigne, Il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, e poi ancora la Roma, l’Inter, il Milan, la Fiorentina. Ci sarà da divertirsi. Da soffrire e da gioire.

Un grande gruppo con un allenatore super
Quando all’inizio del campionato il Pescara si è presentato ai nastri di partenza con una squadra molto rinnovata e un allenatore esordiente in molti hanno avuto da ridire sia in merito alla rosa sia in merito all’allenatore. Noi di Calcio Totale, dopo aver seguito tutta la preparazione estiva a Pizzoferrato, ci siamo espressi fin dalla prima partita, dopo la sconfitta di Livorno. Abbiamo sempre sostenuto, ci sono le registrazioni delle puntate a testimoniarlo, che la squadra era ottima e che l’allenatore era la persona giusta al momento giusto. Così come in questi giorni di play off non abbiamo amai avuto nessun dubbio: sarà serie A. E serie A è stata.

Massimo Oddo, il fuoriclasse del Pescara
Avremo modo di analizzare meglio e più in profondità le ragioni di questa bella affermazione del Pescara e di attribuire a i protagonisti i giusti riconoscimenti. Cominciando, ovviamente dal presidente, Daniele Sebastiani. Ma ora e qui voglio parlare di Massimo Oddo. È stato lui il valore aggiunto del Pescara dimostrando per tutto il campionato di essere uno dei miglior tecnici in circolazione. Già oggi, infatti, possiamo considerarlo come una perla che il Pescara ha saputo coltivare.
Ma aldilà e al di sopra del suo valore tecnico, che è come si usa dire in gergo calcistico “tanta roba”, è la cifra umana la qualità che lo aiuterà diventare un numero uno. L’abbraccio a Serse Cosmi a fine partita, ovvero l’abbraccio allo sconfitto è, per quello che mi riguarda, la fotografia più bella di tutto il campionato. Solo per questo merita un 10 pieno e un grazie, per la bellezza e l’umanità di quel gesto.

Buon calcio a tutti.

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