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Pasquato è sempre decisivo

Le pagelle di Pescara-Cittadella

25 Pasquato 6,8

8 Bjarnasson 6,5

93 Fornasier 6,5

9 Melchiorri 6

1 Fiorillo 6

15 Salamon 6

2 Pucino 5,6

19 Pettinari 5,5

11 Zampano 5,5

7 Politano 5,3

16 Brugman 5,3

32 Memushaj 5,1

10 Caprari 5,1

42 Sansovini sv

Marco Baroni 4,6

Quattro gol anche al Trapani, adesso il gioco si fa serio

Il Pescara si ripresenta al campionato di serie B e ai suoi tifosi nello stesso, identico, modo, in cui li aveva lasciati prima della pausa natalizia. Forte e autorevole, soprattutto come una macchina da gol, soprattutto in trasferta. Anzi, la squadra ammirata contro il Trapani, lascia sperare che con il passar delle giornate il meccanismo possa funzionare sempre meglio.
Una partita, quella vinta contro i siciliani, senza sbavature, condotta in modo autorevole, da grande squadra. Forse per la prima volta in questo campionato il Pescara ha svelato le sue reali potenzialità: una squadra che può competere per la vittoria del campionato.

La cessione di Maniero non pregiudica niente, anzi…
In molti hanno criticato la società biancazzurra per la cessione dell’ex capitano Riccardo Maniero al Catania. Le critiche sono state molto dure sia in relazione all’aspetto finanziario sia in relazione all’aspetto tecnico. Da un punto di vista finanziario la società ha spiegato il motivo delle sue scelte e ognuno può formulare la propria idea e un giudizio autonomo, mentre da un punto di vista tecnico, si può affermare che la cessione di Maniero non indebolisce la squadra, anche se non dovesse arrivare nessun altro attaccante in squadra.
Per il tipo di gioco che predilige, e soprattutto ha nelle sue corde, l’allenatore dei biancazzurri, un brevilineo che affianchi Melchiorri è la soluzione ideale. E per quello che si è visto fino ad oggi, sul versante delle potenzialità di gioco espresse dalla squadra, Pasquato e Caprari possono garantire un rendimento superiore all’assetto precedente.

Adesso nessun colpo a sorpresa
Si stia attenti dunque in questo ultimo scorcio di mercato a non commettere errori realizzare colpi a sorpresa. La rosa del Pescara è di buon livello e non necessita di ulteriori ritocchi soprattutto nel reparto offensivo. Anzi, al contrario c’è bisogno di sfoltire la rosa per arrivare ad un numero adeguato di calciatori e creare così un gruppo ancor più coeso e unito. Baroni segua il suo istinto e faccia giocare la squadra così come ha in mente senza farsi condizionare dai numeri o dal calcio spettacolo. Non accetti consigli da nessuno e faccia emergere la grande qualità dei calciatori che ha a disposizione. In un calcio che guarda solo al risultato serve questo. Per i sognatori, e io so di appartenere a questa categoria, ci saranno tempi altri e in ogni caso ci si può sempre accomodare in divano e schiacciare il tasto play a film già visti che fa sempre piacere rivedere.

Un Pescara formato trasferta passeggia a Trapani

di Daniele Astolfi. Grande è la vittoria del Pescara contro il Trapani. Si tratta della seconda esterna consecutiva, ottenuta su un campo da dove nessuno era mai uscito vincitore. Quindici sono i punti raccolti nelle ultime positive sette gare. Come a Livorno, anche oggi il Delfino arriva alla vittoria attraverso una prestazione brillante e convincente. Comunque, la notizia più importante è la nuova posizione occupata nella zona play-off. Complimenti a tutti: società, tecnico e squadra. Dopo una settimana passata a ‘piangere’ sulla vantaggiosa, a mio parere, cessione di Maniero, finalmente è arrivata la risposta con una sonora vittoria. A causa delle tante assenze il tecnico Baroni si affida al consueto 4-4-2. La difesa è composta dal portiere Aresti, da Pucino e Zampano terzini, Cosic e Zuparic sono i centrali. Centrocampo di qualità e dinamismo: Politano, il sempre più convincente giovane Selasi, Memushaj e Bjarnason ne rappresentano la linea. In avanti agiscono Melchiorri e Pasquato, che sostituisce l’ex Maniero. Il Trapani di Mister Boscaglia si dispone con il solito 4-3-3. Dopo un inizio dinamico, al 12’ il Pescara passa in vantaggio con una gran rete di Pasquato che fa partire un autentico bolide dalla distanza. La palla va ad infilarsi al ‘sette’ e nulla può il portiere locale. Ma passano soltanto cinque minuti ed i siciliani pareggiano con una splendida rete di Basso, lesto a controllare e depositare in rete una palla che i difensori abruzzesi potevano, con più attenzione, intercettare. Con le contendenti che giocano a viso aperto, si assiste ad una gara spettacolare. Può succedere di tutto e ci si aspetta un’altra rete da un momento all’altro. Infatti, appena passata la mezz’ora, è il Pescara a riportarsi in vantaggio con un’altra bella conclusione dell’ottimo Pasquato. L’ex juventino insacca da posizione angolata su invito del bravo Memushaj. I biancazzurri chiudono il primo tempo da padroni del campo e del gioco. Tuttavia, appena rientrati in campo, Mancosu riesce a pareggiare dopo un dribbling vincente. Non sembra che la rete del pari spaventi gli adriatici. Infatti già dopo tre minuti Bjarnason colpisce una traversa ed al 54’ ci pensa Politano a realizzare il terzo vantaggio. Giocano bene i ragazzi di Baroni. Al 62’ sontuosa penetrazione in area di Melchiorri che scambia con Pasquato e ‘pesca’ Bjarnason solo davanti alla porta. Per l’islandese è un gioco da ragazzi buttare in rete la palla del quattro a due. Il Trapani è tramortito. D’altronde non è facile giocare o anche reagire contro questo Pescara, che potrebbe addirittura ancora segnare se la traversa, prima, non negasse la gioia della rete a Caprari ed il portiere Marcone, poi, non neutralizzasse una meravigliosa conclusione di Bjarnason.

Trapani- Pescara: 2-4
marcatori Pasquato (P) al 12’, Basso al 17’ (T), Pasquato al 33’ (P), Mancosu al 47’ (T), Politano al 54’ (P), Bjarnason al 62’ (P)
arbitro Luca Sacchi di Macerata
assistenti Alassio e Segna
calci d’angolo 5 a 4 per il Trapani
spettatori 4.646

Trapani
Marcone; Lo Bue, Pagliarulo, Martinelli (3’st Caldara), Rizzato; Basso, Zampa (34’st Iunco), Barillà (18’st Nadarevic); Falco, Abate, Mancosu.
allenatore Roberto Boscaglia

Pescara
Aresti; Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano; Politano (29’st Caprari), Selasi (46’st Paolucci), Memushaj, Bjarnason; Pasquato (38’ Brugman), Melchiorri.
allenatore Marco Baroni

Pasquato non fa rimpiangere “Pippo” Maniero

Le pagelle di Trapani-Pescara

25 Pasquato 7,875

9 Melchiorri 7,375

7 Politano 7,25

8 Bjarnasson 7,125

32 Memushaj 6,75

18 Aresti 6,5

24 Selasi 6,625

10 Caprari 6,625

13 Zuparic 6,25

11 Zampano 6,25

2 Pucino 6

17 Cosic 5,5

16 Brugman sv

Paolucci sv

Marco Baroni 7,5

Brugman al rientro è già da podio

Le pagelle di Perugia-Pescara

19 Maniero 6,5

25 Pasquato 6,5

16 Brugman 6,375

7 Politano 6,25

32 Memushaj 6

18 Aresti 5,875

13 Zuparic 5,5

2 Pucino 5,5

17 Cosic 5,375

9 Melchiorri 5,375

8 Bjarnason 5

5 Pesoli 4,625

11 Zampano sv

10 Caprari sv

Marco Baroni 4,375

Il Pescara gioca e vince la partita più bella dell’anno

di Daniele Astolfi. Il più bel Pescara degli ultimi tre anni batte la capolista Frosinone con tre reti realizzate alla migliore difesa del campionato. Dopo un inizio impacciato e d’attesa, atteggiamento a cui i supporters biancazzurri si erano purtroppo abituati in questo inizio di campionato, i ragazzi di Baroni riescono a sbloccare la partita con una gran rete di Melchiorri e, come d’incanto, si liberano anche sotto l’aspetto psico-fisico. È proprio vero, la mente comanda sempre sul corpo, e infatti le gambe vanno che è una bellezza. La risposta più significativa a tutti quelli che vedevano anche nella condizione atletica un altro limite del tecnico. Viene confermato il modulo 4-4-2, che ha permesso di vincere a Brescia e soprattutto di far coesistere due attaccanti del calibro di Melchiorri e Maniero. Noi riteniamo che l’intuizione di optare per il più classico dei moduli sia stata un po’ tardiva, è tuttavia importante che finalmente la squadra possa esprimere le proprie potenzialità soprattutto con un gruppo ritrovato. La formazione è rimaneggiata a causa degli impegni con le rispettive nazionali di Bjarnason e Memushaj. Lazzari è squalificato e Nielsen è alle prese con una fastidiosa pubalgia. Quindi Baroni schiera in difesa Pucino e Grillo esterni con la coppia Pesoli-Salamon coppia centrale davanti ad Aresti. A centrocampo giocano Zampano e Politano esterni con Appelt e Zuparic centrali. In attacco il duo delle meraviglie, Maniero-Melchiorri. Mister Stellone, sulla sponda opposta, si affida alla formazione tipo che gli ha permesso di essere brillante protagonista ed attuale capolista. L’inizio è ‘alla camomilla’. Come si suol dire, evidentemente le squadre si studiano. In verità, è il Frosinone a fare la partita, senza però tirare mai in porta. Gli abruzzesi aspettano timorosi nella propria metà campo. Soltanto Melchiorri accende i cuori dei tifosi al 9’ con una fantastica iniziativa individuale. S’invola verso la porta avversaria saltando gli avversari come birilli e porge la palla a Maniero che, però, è in posizione di fuorigioco. Al 20’ Politano batte una punizione, la palla schizza sui piedi di Maniero, ma la stessa sfiora il palo. Due minuti dopo, invece di calciare in porta, Melchiorri porge a Maniero che subisce un fallo da rigore ma l’arbitro lo invita a rialzarsi. Al 30 i frusinati provano a reagire con una rovesciata tanto bella quanto inefficace di Paganini. È poi Schiavi, sul versante opposto, a rischiare l’autogoal con uno svarione. Appelt diventa protagonista nel centrocampo abruzzese e detta legge con le sue rasoiate utili ad aprire il gioco sulle fasce laterali. Nel 4-4-2 il centrocampista ha meno spazio da dover coprire in una posizione più bloccata. Così la squadra trova fiducia e potrebbe trovare la rete al 39’ se Salamon non colpisse la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa i padroni di casa diventano padroni del campo e del gioco, riscuotendo applausi scroscianti. Arriva subito il vantaggio con una gran rete di Melchiorri al 49’. Il bravo attaccante marchigiano inventa un movimento che disorienta i suoi due marcatori più vicini e piazza la palla sul palo opposto. A questo punto il Pescara è straripante: produce gioco con grande intensità e palle goal in quantità industriale. Al 62’ Maniero subisce da Zanon un ‘lieve’ fallo in area. L’arbitro fischia il rigore e Maniero realizza dal dischetto per il raddoppio. Esiste una sola squadra in campo, quella adriatica. Soltanto Pigliacelli, migliore in campo, nega al Pescara la possibilità di rendere ancora più copioso il vantaggio. Ma nulla può l’estremo ospite sul bellissimo tiro di Pasquato all’86’. Le reti sono così tre e questo basta per riaccendere cuori ed illusioni sugli spalti.

Pescara – Frosinone: 3-0
marcatori  49’ Melchiorri, 64’ Maniero (rig.), 86’ Pasquato
calci d’angolo 5 a 3 per il Pescara
espulso 90’ Pesoli
arbitro sig. Maresca Fabio di Napoli
assistenti sigg. Segna e Gori
spettatori 7.389 per un incasso di € 49.860,00

Pescara
Aresti; Pucino, Pesoli, Salamon, Grillo; Politano (79’ Sowe), Zuparic, Appelt, Zampano; Maniero ( 82’ Pasquato), Melchiorri (89’ Pogba).
allenatore Marco Baroni

Frosinone
Pigliacelli; Zanon, Schiavi (55’ Russo), Blanchard, Ciofani; Gessa ( 64’ Carlini), Gori, Gucher (72’ Musacci), Paganini; Ciofani, Curiale.
allenatore Roberto Stellone

Il migliore in campo è Zampano, il peggiore Aresti

Le pagelle di Pescara-Spezia

11 Zampano 6

28 Lazzari 6

7 Politano 5,75

9 Melchiorri 5,75

25 Pasquato 5,75

8 Bjarnason 5,625

32 Memushaj 5,625

2 Pucino 5,5

14 Sowe 5,375

13 Zuparic 5,375

15 Salamon 5,25

24 Selasi 5,25

17 Cosic 5,125

18 Aresti 4,5

Marco Baroni 5

Federico Melchiorri alla Van Basten e il Pescara vola

Le pagelle di Crotone-Pescara

9 Melchiorri 8,5

8 Aresti 7,25

28 Lazzari 7

25 Pasquato 7

6 Appelt 6,625

17 Cosic 6,25

31 Guana 6,25

2 Pucino 6,125

11 Zampano 6,125

33 Grillo 6,125

7 Politano 5,375

15 Salamon sv

32 Memushai sv

20 Nielsen sv
Marco Baroni 7

A Crotone arriva la seconda vittoria consecutiva

di Daniele Astolfi. Seconda vittoria consecutiva del Pescara. Come nel primo successo ottenuto domenica scorsa, anche allo “Scida” i ragazzi di Baroni si sbarazzano del Crotone realizzando quattro reti di ottima fattura. Non è stata però una gara facile quella che i biancazzurri hanno dovuto affrontare. Fino al pauroso infortunio del portiere Secco, infatti, il Pescara aveva sbandato paurosamente ed anche nel secondo tempo, in svantaggio di due reti, il Crotone si era portato molto vicino al pareggio con la rete di Torregrossa e lo sfortunato palo di Claiton. Obiettivo comunque raggiunto e speriamo che la squadra riesca a dare continuità ai risultati. Baroni presenta una formazione rimaneggiata a causa di problemi fisici e degli impegni che alcuni biancazzurri stranieri hanno con le proprie nazionali. Davanti al riconfermato Aresti, la linea difensiva è costituita da Zampano, Pucino, Cosic in luogo di Zuparic e il rientrante Grillo. A centrocampo Lazzari rimpiazza Bjarnason. In avanti il protagonista della scorsa vittoria contro l’Entella, Pippo Maniero, è indisponibile per affaticamento muscolare e viene rimpiazzato dal bravo Melchiorri che risulterà autore di una doppietta e migliore dei suoi. I compagni d’attacco sono Politano e Pasquato impiegato al posto dell’infortunato Caprari. Il Crotone si affida alla formazione tipo schierata con il modulo 4-2-3-1. Salzano si muove a ridosso di Ciano e si dedica al pressing su Appelt, fonte di gioco avversaria, nella fase di non possesso. Partono bene i ragazzi di Drago che sfiorano la rete in due occasioni: al 6’ ed all’8’ Aresti effettua due prodigiosi interventi prima su una grande conclusione di Minotti e dopo su una incursione di Ciano. Al 17’ Secco, portiere locale, perde i sensi a seguito di un brutto scontro di gioco con Ferrati. Notevole è la paura in campo e sugli spalti, ma per fortuna la TAC si rivelerà poi negativa. Il dodicesimo Bajza lo sostituisce. Il Crotone seguita a “fare” la partita e sfiora altre due reti ancora con Ciano e Oduamadi. Ma è il Pescara a portarsi in vantaggio con Lazzari che al 38’ fa partire dalla distanza un gran tiro non intercettato dall’indeciso portiere locale. Dopo soli cinque minuti arriva anche il raddoppio con un tiro perentorio del solito Pasquato. L’ex juventino si sta ritrovando e sta tornando ai livelli di un tempo. Al 45’ Lazzari potrebbe triplicare, ma il suo tiro si perde alto sopra la traversa. Al secondo minuto del secondo tempo bellissima azione del trio d’attacco, ma Politano non riesce a sfruttare l’occasione. La stessa ala biancazzurra sciupa quattro minuti dopo una succosa occasione dal dischetto. Il rigore era stato concesso per atterramento in area di Melchiorri, impossibilitato così a raccogliere un bel cross di Pasquato dalla sinistra. Con l’inserimento di Torregrossa, Drago passa al 4-2-4. Sarà proprio il nuovo entrato ad accorciare le distanze al 72’ con un bel colpo di testa sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo. Due minuti prima, Aresti era già riuscito a salvare la propria porta con due interventi determinanti su incursioni di Beleck. La pressione dei calabresi cresce pericolosamente, ma non viene premiata poiché è uno sfortunato palo colpito da Claiton prima e un grande intervento di piede alla Garella di Aresta poi, a negare il meritato pareggio al Crotone. Il tecnico Baroni corre ai ripari e mette in campo Salamon, passando quindi ad una difesa a cinque. Passata la bufera ci pensa uno splendido Melchiorri a confermare il destino della gara con due splendide reti alla Van Basten. Prima al 79’ salta in elegante slalom alcuni avversari e va a depositare la palla in rete con grande autorevolezza. Poi all’84’ realizza la rete del quattro a zero con un’altra iniziativa intrisa di classe. Il Pescara sbanca così lo “Scida” e può guardare al futuro con maggiore fiducia, anche per la fortuna ritrovata.

Crotone – Pescara: 1 – 4
marcatori 38’ Lazzari (P), 42’ Pasquato (P); 72’ Torregrossa (P), 79’ Melchiorri (P), 84’ Melchiorri (P).
calci d’angolo 8 a 1 per il Crotone
arbitro sig. Abbatista di Molfetta
assistenti sigg. Paiusco e Oliveri
note rigore sbagliato da Politano (P) al 51’

Crotone
Secco (22’ Bajza); Claiton, Minotti, Ferrati, Maiello; Salzano, Martella (65’ De Giorgio), Beleck; Zampano, Ciano, Oduamadi (46’ Torregrossa).
allenatore Massimo Drago

Pescara
Aresti; Zampano, Pucino, Cosic, Grillo; Guana, Appelt (85’ Memushaj), Lazzari (80’ Nielsen); Politano, Melchiorri, Pasquato (68’ Salamon).
allenatore Marco Baroni.

Melchiorri segna alla Van Basten e si aggiudica la palma di migliore in campo

Le pagelle di Catania-Pescara

9 Melchiorri_6,875

7 Politano_6

25 Pasquato_6

31 Guana_5,875

13 Zuparic_5,875

11 Zampano_5,875

8 Bjarnason_5,75

10 Caprari_5,75

2 Pucino_5,75

6 Appelt_5,675

1 Fiorillo_5,25

14 Sowe_5,33

5 Pesoli_4

29 Pogba_sv

Marco Baroni_5

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