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Mater artium necessitas

Bisogna fare di necessità virtù, una condizione che accompagna il Pescara da diverse giornate. Alla già lunga lista degli infortunati si è aggiunto Rolando Mandragora, il forte calciatore universale del Pescara che il prossimo vestirà la maglia bianconera dei Campioni d’Italia, si è infortunato nel corso dell’ultima partita disputata contro la Virtus Entella e, per questa ragione, in Liguria si è chiuso il suo campionato.
Un colpo durissimo per Massimo Oddo perché il giovane ma già fortissimo calciatore è in grado di ricoprire, e bene, almeno tre ruoli. Un infortunio che si aggiunge a quelli di Campagnaro, Crescenzi, Coda e Verde per restare solo agli ultimi.
Se agli infortunati aggiungiamo che il capitano dei biancazzurri, Memushaj, non sarà disponibile per i play off perché impegnato con la sua nazionale agli Europei di Francia la situazione rischia di diventare pesantissima.

L’equilibrio è la forza di Massimo Oddo
In questo contesto ciò che fa ben sperare è l’equilibrio di Massimo Oddo. Infatti oltre alle capacità tecnico tattiche che ha dimostrato fino a questo punto del campionato, ciò che più colpisce dell’allenatore campione del mondo è proprio il suo equilibrio. Anzi, credo che proprio l’equilibrio sia la forza di Oddo. Equilibrio che gli consente di leggere bene le partite e di effettuare (quasi) sempre le scelte tecniche più giuste per la squadra.

Contro la Virtus Lanciano partita difficile
La sfida contro i rossoneri di Lanciano giunge in un momento decisivo del campionato per entrambe le formazioni. Alla Virtus servono punti per raggiungere l’obiettivo importantissimo della permanenza in serie B, al Pescara i punti per cercare di conquistare il terzo posto in classifica che offre, oggettivamente, più opportunità per la vittoria finale.
Si gioca di domenica e in qualche misura è un ritorno al giorno canonico per il calcio. Il giorno deputato al calcio e anche il giorno in cui giocano le squadre di serie A.

Buon calcio a tutti.

Bruno conquista la palma di migliore in campo

5 Bruno 6,5
1 Fiorillo 6,25
26 Vitturini 6,2
6 Fornasier 6,2
11 Zampano 6,2
34 Torreira 6,2

10 Lapadula 6
32 Cappelluzzo 6
13 Zuparic 6

23 Benali 5,9
9 Pasquato 5,9
17 Caprari 5,8

21 Mandragora sv
28 Mitrita sv

Massimo Oddo 6,25

Virtus Entella-Pescara_30 aprile 2016

La Foto della settimana
Gianluca Lapadula marcato “rigidamente” a uomo nella partita contro la Virtus Entella.

Il Pescara si riprende l’Adriatico

La vittoria contro la Virtus Entella riconsegna al Pescara di Massimo Oddo le chiavi dello stadio di casa. Una partita vinta con grande facilità dai biancazzurri che non hanno rischiato nulla per tutto il corso della partita. I ragazzi di Oddo sono stati bravi a trasformare in un “quasi” allenamento” una partita che alla vigilia presentava qualche difficoltà. Innanzitutto lo stato di forma degli avversari e, soprattutto, un vento di crisi, un punto nelle ultime tre partite disputate, che soffiava su Memushaj & Company.

A Lanciano per riprendere slancio
In questo senso la partita contro i rossoneri di Roberto D’Aversa giunge al momento opportuno. Una partita importantissima per entrambe le squadre. La Virtus Lanciano ha assoluta necessità di vittoria per raggiungere posizioni di classifica più tranquille, il Pescara non può fermare la sua corsa verso i play off, obiettivo minimo della stagione. Sarà dunque una partita emozionante, come sempre è successo nelle ultime stagioni e che offre molti spunti di discussione. Una partita che vedrà sulla panchina delle squadre abruzzesi due grandi amici: Massimo Oddo e Roberto D’Aversa.

Che sia una festa per il calcio
Avere due squadre in serie B per una regione come l’Abruzzo è un motivo di orgoglio e deve esserlo per tutti gli appassionati del gioco più bello del mondo. Due squadre con storie diverse che, soprattutto in questi ultimi anni, sono state protagoniste di campionati eccellenti. Campionati che hanno regalato soddisfazioni e gioie ai tifosi delle due compagini. È questo il tempo di restituire un po’ di quella gioia partecipando in tanti allo spettacolo di domani per offrire, sugli spalti, uno spettacolo bello e colorato. Al calcio servono i tifosi e senza i tifosi il calcio non è la stessa cosa. Che spettacolo sia dunque, sugli spalti e in campo.

Buon calcio a tutti.

Pescara-Virtus Entella_12 dicembre 2015

La Foto della settimana_13

Gianluca Lapadula si conferma capocannoniere della serie B e va a segno anche contro la Virtus Entella

Tripletta di Sansovini e il Pescara vola

di Daniele Astolfi. Grande vittoria, grande Pescara, grande Sansovini. I ragazzi di Marco Baroni espugnano Chiavari con una prestazione superba ed una performance da incorniciare dell’ex Marco Sansovini. Significativo è il balzo in classifica che vede adesso gli adriatici in piena zona play-off. Anche il Lanciano, bloccato in casa dal Cittadella, è stato superato. Nella formazione iniziale la novità in attacco è rappresentata dalla presenza del sindaco accanto a Melchiorri, conferma dovuta dopo la splendida rete della vittoria sul Catania di domenica scorsa. In difesa, l’ottimo Zampano e Rossi, sull’altro versante, sono i terzini. Salamon e Zuparic giocano da centrali difensivi davanti a Fiorillo. A centrocampo il collaudato quartetto costituito da Politano, Selasi, Memushaj e Bjarnason. Nell’Entella spicca la presenza dell’ex Cutolo. Dopo un buon inizio dei locali, ed un evidente rigore non concesso al Pescara per un netto fallo su Bjarnason, il Pescara si porta in vantaggio al 12’ per merito dell’ex Sansovini su bel cross dalla destra di Zampano. Due minuti dopo è lo stesso Sansovini a raddoppiare con una splendida traiettoria dalla distanza, dopo che il portiere locale aveva clamorosamente sbagliato la rimessa. Tuttavia al 19’ Lanini accorcia le distanze con un tiro angolato. Gli abruzzesi reagiscono e si rendono pericolosi con Politano al 26’ che trova pronto Paroni alla respinta corta, ma Bjarnason non sa approfittarne e spara alle stelle. Tuttavia il vichingo non sbaglia al 47’ quando, su grande assist di Sansovini, porta a tre le reti per il Pescara con un facile colpo di testa. Nel secondo tempo, i biancazzurri rientrano in campo ancora più concentrati. Al 54’ Politano sferra un gran tiro dalla distanza parato da Paroni. Al 63’ l’eroe del giorno firma la tripletta personale: Marco Sansovini si presenta a tu per tu con l’estremo ospite e lo ‘uccella’ con grande freddezza. L’Entella va in bambola e al 64’ rimane addirittura in dieci dopo l’espulsione di Russo. Il difensore locale commette fallo da ultimo uomo su Melchiorri lanciato a rete. Al 67’ la giornata si fa disastrosa per i liguri che subiscono anche la quinta rete per merito di Melchiorri che beffa Paroni con un colpo di tacco ‘alla Bettega’ su splendido cross dell’ottimo Zampano.

Entella – Pescara 2-5
marcatori al 12′ e 14′ Sansovini (P), 19′ Lanini (VE), 47′ Bjarnason (P), 63’ Sansovini (P), 67′ Melchiorri (P), 81’ Masucci (VE).
arbitro Sig. Ripa di Nocera Inferiore
assistenti Sigg. Valeriani e Borzoni
note Al 38’ Memushaj sbaglia calcio di rigore.
espulso Russo al 64’
calci d’angolo 4 a 1 per il Pescara

Entella
Paroni; Belli, Russo, Ligi, Iacoponi; Troiano (46′ st Volpe), Botta (55’ Mazzarani), Costa Ferreira (46’st Staiti); Masucci, Lanini E., Cutolo.
allenatore Luca Prina

Pescara
Fiorillo; Zampano, Zuparic, Salamon, Rossi; Politano (72’ Gessa), Memushaj, Selasi, Bjarnason ( 87’ Pettinari); Melchiorri, Sansovini (65’ Brugman).
allenatore Marco Baroni

13ª giornata_8 novembre 2014

Siccome la capolista della 12ª, cioè il Carpi, non ha vinto ed e stata raggiunta dal Frosinone, si conferma la media più bassa degli ultimi 10 anni e siccome non si vedono schiacciasassi all’orizzonte aumentano le probabilità che la quota promozione-diretta si fermi ai 75-78 punti. In pratica, per chi sta dietro è come se il campionato iniziasse adesso. Catania, Bari e Pescara dovrebbero cominciare a marciare alla media di 2,25, media standard per chi vuole essere promosso. Traguardo che potrebbe invogliare anche chi non aveva previsto di puntare alla serie A e che adesso si trova già con un bottino pari ad un terzo dei punti necessari. Tradotto, nel mercato di gennaio, se non interverranno scossoni clamorosi, potremmo vederne delle belle.

Continuano ad essere tante le pretendenti ai posti al sole. Nove squadre racchiuse nel giro di appena 5 punti. Difficile cercare di capire adesso chi può davvero aspirare alla serie A da quanto si è visto finora. Il Frosinone è la formazione che maggiormente rispecchia i requisiti necessari: miglior attacco (+ 22) e miglior difesa (- 9). Praticamente sulla stessa linea è il Carpi (+22, -12), non a caso sono insieme al comando. Più o meno sulla stessa falsariga il cammino delle altre, l’eccezione è il Trapani che si mantiene in zona play off pur avendo la difesa più battuta del torneo (- 27).
Cade il tabù dei rigori contro, tutte le squadre li hanno subiti. Le ultime a cedere sono state Modena e Livorno che se li sono visti assegnare a sfavore nell’ultima giornata. Resiste, invece, il primato negativo di Virtus Entella e Ternana che non ne hanno avuto nessuno a favore.
La Virtus Lanciano continua ad essere la squadra meno battuta. Prima vittoria di Pasquale Marino tornato in pista con il Vicenza a distanza di otto mesi dopo l’esonero di Pescara. Ciononostante la squadra veneta continua da avere il peggior attacco della categoria (9) senza neppur aver toccato la doppia cifra. Bologna e Frosinone sono le squadre che hanno vinto di più in trasferta (3), mentre restano 5 (Catania, Varese, Vicenza, Cittadella e Latina) quelle che non hanno mai avuto questa soddisfazione.

A proposito di Pescara, anche Baroni ha cambiato (almeno per un tempo) il suo modulo, cosi siamo arrivati al 60% degli allenatori che hanno modificato il loro sistema tattico iniziale rispetto ad inizio stagione.
Il campionato si conferma molto equilibrato e, soprattutto, combattuto. In campo si lotta tanto che dopo 13 giornate i giocatori espulsi sono stati ben 77, quindi battuto il primato negativo delle stagioni 2007/08 e 2008/09 quando erano state 75.
Il Bari di Mangia ha perso contro la Ternana la terza partita delle ultime quattro disputate, ciononostante i pugliesi agguantano il primo posto nelle classifiche, stilata da Panini Digital, relative al possesso palla, alla supremazia territoriale e al numero di palloni giocati relativa alla tredicesima giornata di campionato. Caputo e compagni però non ne hanno saputo approfittare così come il Livorno di Gautieri che, pur confermandosi la squadra più pericolosa del torneo, non è riuscito a sfondare il muro difensivo del lanciano. Per i labronici si tratta di un caso sfortunato visto che gli amaranto hanno, anche in questa giornata, tirato in porta più di tutte le altre squadre. A completare il quadro per ciò che concerne le statistiche di squadra c’è il Perugia che, ancora una volta, è la squadra più precisa del torneo.

12ª Giornata_1 novembre 2014

Nel giro di otto giorni, visto che c’è stato il turno infrasettimanale, siamo passato da 4 formazioni al comando, poi 2, Bologna Carpi, e ora il solo Carpi. Premesso che domani c’è il derby emiliano, quindi si può ribaltare la situazione, guardiamo qualche numero per cercare di capire di che matrice è l’exploit della capolista a sorpresa. Il Carpi di Castori è la squadra che ha vinto di più in assoluto, 7 su 12, e una delle 5 che non hanno mai perso in casa. È anche quella che ha segnato di più, 22 gol, mentre sta messa bene dietro (solo 10 subiti).
Passando alle altre curiosità, la difesa meno battuta è quella del Frosinone con 8, la più perforata quella del Trapani (23), seguita a ruota da Varese (22) e Pescara (21). Stiamo parlando quasi del triplo… Restando ai numeri generali, la Virtus Lanciano è la squadra che ha perso di meno, 1 sola volta in 12 partite. La squadra che ha segnato di meno è il Vicenza, appena 7 gol. Curiosità: il Modena, 9 gol fatti e 9 subiti. L’unica squadra che non ha mai vinto in casa è la Ternana, che come la Virtus Entella non ha mai usufruito di un rigore a favore. Invece, Livorno e Modena non si sono mai viste assegnare un penalty contro.

I dati di questo primo quarto di campionato riferiscono che le squadre di testa marciano ai ritmi più lenti degli ultimi 10 anni, quindi facendo le proiezioni, la serie A diretta oggi sarebbe sui 75-78 punti.
Ben 8 delle 22 squadre hanno una media uguale o inferiore ad 1 punto a partita. Però inferiore non di molto e questo rende apertissimo il discorso salvezza (che si ottiene di solito con la media di 1.19) perché significa che anche le ultime non sono lontanissime dall’obiettivo. La classifica ultimamente ha cominciato a sgranarsi, ma resta sempre relativamente corta rispetto agli anni passati. Quindi chi vuole ha tempo e modo per rimettersi in carreggiata, purché si dia una mossa. Ad esempio le quattro squadre che hanno perso la metà esatta delle partite disputate, cioè Pescara, Catania, Crotone e Vicenza. Il Latina, paradossalmente, ne ha perse “solo” 5 pur essendo ultima da sola. Curiosa la crisi di questa squadra che solo pochi mesi fa stava lottando per la serie A nella finale play off contro il Cesena.

Rispetto alle prime giornate, l’unica squadra che ha frenato vistosamente è il Perugia, quelle maggiormente in ascesa Carpi, Livorno e Bologna. Tutte le altre sono più o meno in linea con il trend che avevano sin dalle primissime giornate.
Infine, i capocannonieri Castaldo (Avellino), Mbakogu (Carpi) e Marchi (Pro Vercelli) hanno segnato 8 gol con tre rigori a testa, quindi senza rigori il vero capocannoniere sarebbe l’ex biancazzurro Vantaggiato oggi al Livorno.

10ª e 11ª giornata_26 e 28 ottobre 2014

Anche stavolta il turno infrasettimanale ha regalato sorprese. Alla decima giornata erano ben quattro le squadre appaiate in testa alla classifica, martedì sera hanno resistito soltanto il Bologna e il sorprendente Carpi. Quest’ultima formazione ha anche sorpassato la Virtus Lanciano nel numero delle reti segnate (21 contro 20), mentre le difese più perforate sono Trapani e Varese con 21 gol al passivo.

Nel doppio impegno ravvicinato (si giocava dopo tre giorni) hanno sempre Bologna, Carpi e Catania, mentre la Ternana ha sempre perso e Perugia e Pro Vercelli non hanno segnato nessun gol (il Perugia, però, non ne ha neppure presi). Dopo le tre della decima, nell’ultima giornata in trasferta ha vinto solo il Modena, come spesso accaduto in precedenza e a dimostrazione che in questa stagione il fattore campo ha una valenza superiore al passato. Quello di serie B è il campionato in cui si è segnato di più rispetto a tutte le altre categorie, con il 30% dei gol realizzato nell’ultima mezz’ora. Il Latina è la squadra con la serie negativa più lunga, non vince da dieci giornate. La Virtus Lanciano è la squadra che ha perso di meno, una volta sola.

Rigori. Gli ultimi tre rigori contro l’Avellino (in totale quattro) sono stati tutti sbagliati. Solo nell’ultima partita contro la Virtus Entella non sono stato concessi rigori pro o contro il Catania, anche se la media di penalty nella gare degli etnei resta impressionante. Ben otto (di cui sei segnati) a favore e cinque (uno sbagliato) contro. Ternana e Virtus Entella non hanno ancora usufruito di un rigore a favore, mentre a Livorno e Modena non ne hanno mai fischiato uno contro.

8ª Giornata_12 ottobre 2014

Il campionato cambia padrone nella giornata del record stagionale di gol. Dopo una breve fuga il Perugia viene riassorbito dal gruppone. Ora comandano in 2, Avellino e Frosinone che è una neopromossa come la squadra di Camplone, ma fa relativamente testo perché ormai le distanze tra le prime sono azzerate e si ricomincia daccapo. Cominciano ad emergere il veri valori dei vari organici. Al Perugia, nel big match con il Frosinone, ad esempio sono state fatali le tante assenze, anche se la sconfitta è scaturita da una papera del portiere. 1ª sconfitta casalinga dopo un anno, l’ultima contro il Pisa il 13 ottobre 2013, sempre 0-1.

Da registrare il risveglio delle grandi. Il Bari fa il colpaccio a Catania (che è l’unica quotata rimasta ancora in crisi), il Bologna (che ha praticamente cambiato proprietà) vince la sua terza trasferta consecutiva, Il Pescara 4 gol a Crotone così come la Virtus Lanciano, che va inserita nelle grandi perché l’anno scorso di questi tempi era prima da solo in classifica, ne dà 4 al Vicenza, infine l’esplosione del Livorno, cappotto al Trapani. Attenzione alle gare di domenica (ore 18.00), Bari–Avellino, dopo il famoso morso di Comi qualche mese fa durante la partita di Coppa Italia, promette scintille, allora vinsero gli ospiti. Partita che vale la vetta, altra da seguire Virtus Lanciano-Perugia.
La strana vita del Trapani e La Spezia. La compagine siciliana non sta male in classifica, eppure ha subito due sconfitte clamorose da 5 gol a Varese e 6 a Livorno. Strano perché si tratta di un impianto collaudato da tempo e sempre con lo stesso allenatore. Lo Spezia accusa un minimo di frustrazione perché avrebbe tutto per volare. Società solida, pubblico caldo, ambiente che trascina, organico importante, eppure proprio non riesce a fare il salto di qualità.

Un plauso ai giocatori della Ternana che, approfittando del rinvio gara contro la Virtus Entella, sono andati a portare la loro solidarietà agli operai della acciaierie cittadine che rischiano il licenziamento. Solo un gesto simbolico, tra l’altro sono dei ragazzotti privilegiati che sembravano imbarazzati e sorridevano davanti alle telecamere di fronte a uno spaccato di vita reale, loro così abituati ad atteggiarsi in campo o nelle sale stampa, però meglio di niente. Ci sono state anche tante iniziative di solidarietà dopo l’alluvione di Genova, però saltano i nervi al pensiero che 4 amministratori del Comune erano stati premiati per la gestione del protocollo di sicurezza.
Intanto l’esperienza conta, la necessità aguzza l’ingegno di Ivo Iaconi che, con l’infortunio di Corvia, rispolvera Ruben Oliveira in attacco e lui gli dà ragione dopo 2 minuti innescando l’azione del gol di Caracciolo.

Un po’ di numeri. Tanti gol, record stagionale 32 e manca ancora una partita, Virtus Entella-Ternana. Il Lanciano squadra più prolifica 16 gol, di media 2 a partita, seguita dal Pescara con 15. Trapani difesa più perforata con 17 gol subiti. Squadra che ha più dimestichezza con i rigori è il Catania, ne ha avuto 5 a favore, tutti realizzati da Rosina, e 4 contro, 3 realizzati. Bari, Ternana, Vicenza ed Entella 0 (zero) rigori a favore, Livorno e Modena 0 (zero) rigori contro. Il Varese, invece, 5 contro tutti realizzati, mentre l’Avellino 2 contro e nessuno segnato.
L’attaccante della Pro Vercelli, Ettore Marchi, ha realizzato i suoi 4 gol tutti davanti ai propri tifosi

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