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Alla ricerca di punti e di un’identità tattica

La partita, persa, contro il Sassuolo, può rilanciare il Pescara?
La maggior parte dei commentatori ha valutato positivamente la prova del Pescara contro il Sassuolo dell’ex Eusebio Di Francesco. Una sconfitta di misura che elimina i biancazzurri dalla Coppa Italia, ma restituisce un po’ di tranquillità e morale alla squadra di Marco Baroni dopo la brutta prestazione offerta contro la Virtus Lanciano.
Una partita infrasettimanale in cui il Sassuolo ha schierato calciatori che giocano poco durante il campionato e dunque con pochi minuti nelle gambe, ma pur sempre un avversario di serie A e i biancazzurri non hanno demeritato.
Come purtroppo capita sempre più spesso Melchiorri e compagni si sono lamentati dell’arbitraggio, la recriminazione maggiore è per un possibile calcio di rigore non assegnato, e anche la fortuna non ha aiutato i biancazzurri che hanno colpito un palo nei minuti finali della gara.

In Piemonte a caccia di punti per una classifica migliore
Archiviata la pratica Coppa Italia si torna a giocare per il campionato e la squadra biancazzurra affronta in trasferta la Pro Vercelli. I piemontesi occupano una posizione di centroclassifica. Con 21 punti si trovano a 4 punti di distanza dalla zona play off e a 4 punti dalla zona play out. Una vittoria potrebbe proiettarli definitivamente nella zona alta della classifica, mentre una battuta d’arresto significherebbe restare sospesi nello stesso limbo in cui si trovano adesso.
Una partita dunque difficile per il Pescara che invece è costretto a conquistare punti per staccarsi dalla “zona rossa” della classifica. Questa la ragione che rende molto importante la trasferta in terra di Piemonte per i ragazzi di Baroni che, prima della sosta, dovranno far visita anche al Perugia e al Livorno di Carmine Gautieri.

Cinque gare prima della sosta che possono decidere il futuro di Baroni
Prima della lunga sosta del campionato, ricordiamo che il Pescara disputerà l’ultima partita il 28 di dicembre a Livorno e riprenderà il 17 di gennaio sempre in trasferta ma a Trapani, i biancazzurri disputeranno cinque gare. Un mini torneo che può dire molto sul futuro prossimo del Pescara. Sia in relazione alle ambizioni della squadra sia sul futuro del suo allenatore.
Fino ad oggi, nonostante il Pescara stia disputando un brutto campionato, Marco Baroni non è stato, almeno ufficialmente, mai messo in discussione da parte della società. Dopo questo ciclo di partite e anche in relazione alla lunga sosta, qualcosa potrebbe cambiare soprattutto se non dovessero arrivare i risultati desiderati.

D’Aversa vince, ai punti, la sfida con Baroni

La sfida Baroni-D’Aversa è vinta dall’allenatore della Virtus Lanciano
Nella partita Pescara e Virtus Lanciano, l’ex capitano e responsabile dell’area tecnica della Virtus e oggi allenatore, Roberto D’Aversa, vince la sfida contro l’ex allenatore dei frentani che oggi siede sulla panchina dei biancazzurri.
Una vittoria che lascia poco spazio a dubbi o interpretazioni. Non è stata la migliore Virtus Lanciano della stagione, ma per lunghi tratti del secondo tempo il Pescara è stato in balìa degli avversari soprattutto in virtù di un’organizzazione di gioco superiore. Roberto D’Aversa ha avuto il merito di non schierare la sua squadra in funzione degli avversari, ma di puntare sulle caratteristiche della sua squadra è lo svolgimento della partita gli ha dato ragione.

Baroni costruisce la squadra in funzione dell’avversario e perde la sfida delle panchine
A differenza del suo collega, Marco Baroni, per sua stessa ammissione nel dopo partita, schiera la squadra in funzione degli avversari.
Federico Melchiorri sulla linea di centrocampo, come esterno, doveva essere, nelle intenzioni dell’allenatore, la mossa a sorpresa per scardinare la difesa dei frentani con Sowe ad impensierire e i due centrali rossoneri, Troest e Ferrario.
L’esprimento non è riuscito e all’inizio del secondo tempo Baroni cambia, fuori Sowe e Pasquato e dentro Politano e Bjarnason. Pasquato dovrebbe essere uscito perché non in condizione fisica ottimale.
Sorge spontanea una domanda: può il Pescara schierare una formazione in virtù dello schieramento degli avversari, nel caso specifico della Virtus Lanciano?
La mia risposta è no. Non può. Il Pescara deve scendere in campo pensando ad imporre il proprio gioco per vincere tutte le partite. In un campionato così modesto da un punto di vista tecnico non è accettabile la scelta di Marco Baroni.

È Baroni l’uomo giusto per la panchina del Pescara?
La squadra schierata ieri, nonostante le assenze per squalifica e infortuni (Lazzari, Maniero, Pucino, Zuparic, Brugman) è una squadra importante. Calciatori che sarebbe titolari in qualunque altra formazione di serie B. Questo testimonia della buona qualità della rosa a disposizione del tecnico fiorentino. Le deludenti prestazioni della squadra non vanno ricercate dunque nella qualità dei singoli, ma soprattutto nei limiti di natura tattica che la squadra evidenzia. A sedici giornate dall’inizio del campionato la squadra non ha ancora un gioco riconoscibile e questo, certo, è un fallimento che si deve imputare al tecnico. Per queste ragioni la domanda da porsi è semplice: è Baroni l’uomo giusto per la panchina del Pescara?

Melchiorri e intorno il nulla…

Le pagelle di Pescara-Virtus Lanciano

9 Melchiorri 7,125

11 Zampano 6,5

18 Aresti 6,5

15 Salamon 6

5 Pesoli 5,875

32 Memushaj 5,875

14 Sowe 5,875

25 Pasquato 5,625

7 Politano 5,625

8 Bjarnason 5,5

17 Cosic 5,25

6 Appelt 5,125

33 Grillo 5

26 Da Silva sv
Marco Baroni 5

 

Pescara-Virtus Lanciano_28 novembre 2014

A fine partita Marco Baroni e una delegazione dei calciatori del Pescara parlano con i tifosi delusi per l’ennesima brutta prestazione della squadra.

Maradona, Emir Kusturica

Maradona by Kusturica è un film ispirato. Il regista di Underground capisce che non si può costruire una sceneggiatura per raccontare il Pibe de oro perché nessuna finzione sarebbe capace di catturare le mille sfaccettature del fuoriclasse argentino. Per questo motivo il film si trasforma in una lunga intervista sulla vita di Diego Armando Maradona, un viaggio anche privato che in alcuni passaggi diviene intimo. E come Virgilio con Dante, Emir accompagna Diego per mano nell’attraversare i gironi del suo inferno. Inferno che diviene per un attimo la sua tomba quando tutto attorno diventa nero e risalire sembra impossibile.
In questo lungo viaggio c’è, ovviamente, anche la dimensione ludica che trova la sua sublimazione nello stadio della Stella Rossa di Belgrado. Sul quel campo di calcio si appalesa il bambino che è in ognuno di noi quando Emir e Diego, dopo aver calciato alcune punizioni, sudati, si abbracciano e parlano di calcio. È uno dei momenti più belli di tutto il film. Leggi tutto

Modena-Pescara_22 novembre 2014

Il capitano “Pippo” Maniero è ammonito e salterà il derby contro la Virtus Lanciano che si disputerà a Pescara il 28 novembre prossimo.

Dimenticare il 4-3-3

“Dimenticare Venezia” è il titolo di un film del 1979 di Franco Brusati. Un film che vinse il “David di Donatello” e che ebbe una nomination all’Oscar nella categoria “miglior film straniero”. In quel film vicende drammatiche, la morte della sorella del protagonista, inducono il protagonista stesso a mettere in discussione tutte le sue certezze. La partita Pescara-Frosinone si potrebbe, metaforicamente, intitolare “Dimenticare il 4-3-3”. E si, perché da quando Marco Baroni, per necessità o per scelta questo non lo sapremo mai, ha optato per un più classico e scolastico 4-4-2 il Pescara va. Due vittorie consecutive ottenute a Brescia e in casa contro la capolista, il Frosinone con sei gol all’attivo e uno solo al passivo. Soprattutto vittorie meritate concedendo poco o nulla agli avversari.

Incrementare la striscia positiva e scalare posizioni in classifica Se il Pescara dovesse confermare anche nella prossima gara contro il Modena i progressi fatti registrare nelle ultime due partite disputate, sia nel risultato quanto nell’equilibrio che il nuovo assetto tattico garantisce, potremmo essere di fronte alla prima, vera, svolta del campionato. Occorre incrementare la striscia positiva di risultati per poter risalire e scalare posizioni in classifica. Il recupero di tutti gli infortunati e il rientro dei calciatori convocati in nazionale dovrebbe garantire, al nuovo schema tattico, interpreti migliori e dunque anche un miglioramento sotto l’aspetto del gioco. Certo è che il Pescara visto contro il Brescia, ma soprattutto quello ammirato contro il Frosinone è, forse, il miglior Pescara dopo l’ultima promozione in serie A.

Melchiorri e Maniero la miniera d’oro dei biancazzurri
Con il nuovo modulo di gioco viene valorizzato al massimo il contributo di Melchiorri e Maniero che rappresentano il vero valore aggiunto di questa squadra. Lavorando sulla nuova cololocazione in campo dei due attaccanti e con un centrocampo con maggiore qualità, Memushaj e Lazzari, il Pescara potrebbe disputare un buon campionato aspettando l’arrivo dell’inverno e il ritorno di Gaston Brugman che potrebbe aiutare la squadra per il salto di qualità definitivo. Nel frattempo, dopo tante giuste critiche, è giunto anche il tempo di fare un applauso a Marco Baroni, che ha saputo accantonare il progetto tecnico iniziale, irrealizzabile per le attuali forze del Pescara, e fare di necessità virtù.

Contro il tiqui taca, Michele Dalai

Contro il tiqui taca. Come ho imparato a detestare il Barcellona, è una lunga dichiarazione d’amore per il calcio, perché solo chi ama davvero, “senza se e senza ma” mutuando il termine dal gergo ignorante della pubblicistica politica attuale, lotta contro i mulini a vento come Don Chisciotte della Mancia. Non essere in sintonia con il sentire comune, che vuole il Barcellona come la squadra migliore del mondo, e scriverlo nero su bianco non è da tutti. Dalai utilizza centoventi pagine per spiegare Urbi et Orbi perché il gioco del Barcellona, seppur vincente e in alcuni momenti anche bello da vedere, non è il calcio che piace a lui. E più scrive, più si rende conto che il suo punto di vista non è isolato, ma al contrario incontra molti estimatori. Come se in tanti aspettassero qualcuno che rendesse esplicito e pubblico questo pensiero.
«Il calcio è più bello del possesso palla» è la sentenza finale e inappellabile di Dalai che rende evidente, fin dalle prime pagine del libro, il suo curriculum. Leggi tutto

Pescara-Frosinone_16 novembre 2014

Federico Melchiorri festeggia il gol del vantaggio contro la capolista della serie B, il Frosinone. Il momento d’oro di Melchiorri coincide con le buone prestazioni del Pescara.

Melchiorri e Maniero si confermano, brilla Pesoli

Le pagelle di Pescara-Frosinone

9 Melchiorri 7,5

19 Maniero 7,5

5 Pesoli 7,125

15 Salamon 6,875

7 Politano 6,875

25 Pasquato 6,875

13 Zuparic 6,625

6 Appelt 6,5

11 Zampano 6,5

18 Aresti 6,375

33 Grillo 6,375

2 Pucino 6,25

14 Sowe sv

9 Pogba sv

Marco Baroni 7,25

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