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Il risultato può essere occasionale, la prestazione no

Ancora una bella prestazione da parte del Pescara e ancora una sconfitta sul campo. Tre partite e un solo punto in cascina, esclusi, ovviamente, i tre punti a tavolino assegnati dal giudice sportivo. Un Pescara che cresce da un punto di vista della manovra collettiva; migliorano alcune individualità, Caprari, Bizzarri e Brugman su tutti, e peggiorano altre.
Nella sfida contro i nerazzurri, il Pescara gioca da squadra e mette in mostra geometrie che soddisfano il palato fino dei tifosi del Delfino. L’Inter al contrario non è ancora una squadra, soprattutto nessuno si muove senza palla e di conseguenza il gioco non risulta essere piacevole, ma, certamente, più efficace dei biancazzurri.
Letale, ancora una volta, Icardi, troppo forte per Gyomber, troppo forte per la difesa della squadra di Oddo. Peccato per il risultato finale che ha, oggettivamente, rovinato una bella serata di calcio. Un Pescara che dalla prossima gara deve cominciare anche a far punti. Punti che servono per muovere la classifica e rinforzare l’autostima del gruppo.

Contro la Lazio, una sfida che conta
E adesso sotto con la squadra allenata da Simone Inzaghi. L’impegno per la difesa biancazzurra sarà ancora una volta totale: Ciro Immobile e Keita gli uomini da tenere sotto controllo, da loro certamente arriveranno i pericoli maggiori. Attaccanti veloci e nello stesso tempo potenti che si completano. Un banco di prova impegnativo e importante per il Pescara che dovranno dimostrare di aver appreso la dura lezione della serie A. Ovvero la necessità di essere efficaci e di sfruttare tutte le occasioni che si presentano e, soprattutto, di essere molto concentrati in fase di non possesso. Una sfida nella sfida sarà rappresentata dai due allenatori, entrambi giovani ed entrambi ambiziosi. Ancora qualche ora e sapremo chi avrà avuto la meglio.

Buon calcio a tutti.

Massimo Oddo assegna un dieci al mercato del Pescara

Nella conferenza stampa di inizio settimana e che ha preceduto la ripresa degli allenamenti l’allenatore del Pescara chiamato a dare un voto al mercato dei biancazzurri si è detto molto soddisfatto. Rispondendo alle domande dei giornalisti che incalzavano sulla mancanza in rosa di una punta centrale e di un centrale di difesa ha risposto dicendo che Bahebeck è una punta centrale che si aggiunge a Manaj e che il reparto è completato da Gianluca Caprari. E, prima di andare via, ha detto: dieci. Il mercato del Pescara è da dieci. Ne abbiamo già parlato la scorsa settimana, io non sono d’accordo, ma repetita iuvant, mi fido di Oddo e se lui dice che la rosa è completa e competitiva io gli credo.

Contro l’Inter per senza paura
La partita contro i nerazzurri è importante per il Pescara, perché in caso di vittoria, grazie anche ai 3 punti assegnati, per il momento, a tavolino, i biancazzurri si proporrebbero come una delle rivelazioni d’inizio stagione assieme al Genoa allenato da Ivan Jurić e alla Sampdoria di Marco Giampaolo.
C’è molta curiosità in città. In molti aspettano di vedere all’opera Alberto Aquilani, calciatore con un passato di primo livello che lo ha visto protagonista assoluto con la maglia della Roma e della nazionale italiana e arrivato in riva all’Adriatico con grandi motivazioni. Così come si è tutti curiosi di capire il valore dell’attaccante proveniente dal Paris Saint Germain, ed ex compagno di squadra di Verratti.
Una partita dunque tutta da vedere per scoprire i nuovi acquisti del Pescara e verificare se la squadra allenata da Massimo Oddo saprà ripetere le belle prestazioni offerte contro Napoli e Sassuolo. E infine, capire anche a che punto è la nuova Inter dei cinesi.

Buon calcio a tutti.

Bambini infiniti, Emanuela Audisio

Le vite delle celebrità del calcio, della boxe, dell’atletica, del tennis, dell’automobilismo sembrano spesso scorrere lungo un doppio binario: da una parte un talento sportivo straordinario, unico, porta questi eroi a entrare rapidamente nel firmamento delle stelle; dall’altra parte un infantilismo permanente, quasi infinito, li spinge a condurre un’esistenza sregolata, talvolta dolorosa, e ne fa dei superuomini bambini. Le vite di questi “bambini infiniti” (Maradona, Baggio, Borg, Tyson e tanti altri come loro) sono raccontate in questo libro da Emanuela Audisio.

Bambini infiniti. Storie di campioni che hanno giocato con la vita, Emanuela Audisio (Mondadori, 2003. 216 pagine. € 13.00)

Il gioco c’è, i gol e i punti arriveranno?

Le prime due partite del campionato di serie A del Pescara testimoniano di una squadra che gioca un gran calcio e che gode di un’ottima forma fisica. Un collettivo in cui tutti sono utili e che non oscura i talenti. Napoli e Sassuolo, due tra le migliori squadre del campionato, non solo non sono state superiori al Pescara, ma per lunghi tratti delle partite, i biancazzurri hanno espresso un calcio migliore.
Il punto debole della squadra, almeno fino ad oggi, è il seguente. Alla gran mole di gioco che è capace di sviluppare non corrisponde un altrettanto efficacia in termini realizzativi e, di conseguenza, di risultati. Ovvero sia il Napoli quanto il Sassuolo hanno capitalizzato di più e meglio ciò che hanno costruito e al netto della vittoria a tavolino i biancazzurri hanno raccolto un punto su sei.

Il giudizio sul mercato
Si è, finalmente, concluso il mercato estivo. La società ha effettuato molte operazioni, sia in entrata sia in uscita. La cessione più dolorosa, quanto inevitabile, è stata quella di Gianluca Lapadula. L’acquisto migliore quello di Valerio Verre.
La rosa allestita ha nel centrocampo il reparto con più possibilità di scelta e con gli uomini, qualitativamente, migliori. Il reparto difensivo è di buon livello e se le condizioni fisiche di Campagnaro e Coda saranno buone, garantisce affidabilità. Il reparto offensivo è quello più problematico, sia da un punto di vista numerico sia rispetto all’affidabilità. Sono poche le alternative a disposizione di Oddo e i nuovi arrivati sono tutti da scoprire al livello della serie A.
L’allenatore campione del mondo ha dichiarato che è soddisfatto del mercato e che il “problema” della punta, che in tanti hanno sollevato, non esiste.
Non condivido questa analisi, ma mi fido di Massimo Oddo, se dice che la rosa è buona per affrontare il campionato e centrare gli obiettivi prefissati, gli credo.
Non resta dunque che approfittare della sosta per favore l’inserimento degli ultimi arrivati e aspettare domenica 11 settembre e l’Inter dei cinesi.

Buon calcio a tutti.

Sassuolo-Pescara_28 agosto 2016

Foto della settimana_02

Benali, contrastato da Matteo Politano, tra i migliori nella partita contro il Sassuolo.

Il centrocampo l’arma in più del Pescara

10 Benali              6,4
7 Verre                  6,4
16 Brugman        6,4
28 Mitrita              
6,4

3 Biraghi                6,2
9 Manaj                 6,1
17 Caprari             6
14 Campagnaro  6
6 Cristante            6
11 Zampano         6

31 Bizzarri             5,7
8 Memushaj          5,7
15 Bahebeck        5,7
37 Gyomber          5,2

Massimo Oddo    6,5

Sassuolo-Pescara 0-3. Decide il Giudice sportivo

Un fulmine a ciel sereno per la squadra allenata da Eusebio Di Francesco che perde la partita con il Pescara per avere eluso una norma federale.
La società neroverde, dopo gli accertamenti di rito, annuncia che farà ricorso, nel frattempo la classifica dice: Pescara 4, Sassuolo 3.

Ecco il testo ufficiale della Lega calcio.

Gara Soc. SASSUOLO – Soc. PESCARA
Il Giudice sportivo,
letti gli atti relativi alla gara soc. Sassuolo e soc. Pescara;
rilevato che la soc. Sassuolo ha utilizzato in campo (dal 65° al termine della gara) il calciatore Ragusa Antonino, tesserato in data 26 agosto 2016, il cui nominativo era stato inserito nella distinta di gara;
considerato che l’inserimento di tale nominativo nell’“elenco di 25 calciatori” non era stato trasmesso alla Lega a mezzo PEC entro le ore 12.00 del giorno precedente la gara, come tassativamente previsto dalla vigente normativa federale (CU 83/A del 20 novembre 2014), e che tale omissione comporta la sanzione della perdita della gara (ibidem n.9) ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) CGS,
P.Q.M.
delibera di sanzionare la Soc. Sassuolo con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3.

Viaggio o miraggio?

Il Pescara conquista il suo primo punto nel campionato di serie A contro un Napoli che è sembrato ancora in rodaggio. Un primo tempo dominato dai biancazzurri che avrebbero potuto chiudere con un vantaggio più largo se i partenopei non avessero avuto in porta un “mostro” di bravura come Pepe Reina. Nel secondo tempo i tre cambi effettuati da Sarri, la condizione fisica non ancora ottimale e due errori difensivi consentono al Napoli di agguantare un pareggio che tiene sotto traccia mugugni e problemi che si sono appalesati nella partita d’esordio.

Massimo Oddo il valore aggiunto del Pescara
Il Pescara si presenta dunque nel migliori dei modi in serie A con un collettivo che è già più di una speranza per raggiungere “Quota 40”. Un gioco di squadra che viene da lontano e che, con un Brugman in più nel motore, potrebbe diventare ancor più letale per gli avversari. Il pezzo forte della squadra è però il suo allenatore: Massimo Oddo. Preparato, serio, solare. Un vero piacere averlo come interlocutore, un vero piacere poter assistere alla sua crescita professionale. Se la società gli completa la rosa, così come sta facendo, il suo Pescara potrebbe anche essere la rivelazione del campionato.

Fari puntati sul Sassuolo di Eusebio Di Francesco
Non è tempo però per adagiarsi sui primi allori, domenica si gioca contro una squadra molto forte e, per certi versi, più temibile degli azzurri partenopei. Il Sassuolo del “nostro” Eusebio Di Francesco è infatti una delle squadre più in forma del momento con un Berardi in gran spolvero che vuole dimostrare a tutti che la scelta di restare con i neroverdi è stata la migliore possibile per la sua carriera.
Un banco di prova severo per il Pescara. Una partita tutta da seguire, tra due squadre che fanno dell’organizzazione di gioco la loro arma migliore. Oddo contro Di Francesco, Pescara contro Sassuolo, chi vincerà?

Buon calcio a tutti.

Vincere è l’unica cosa che conta, Franco Causio con Italo Cucci

«Classe e dribbling, piedi di velluto ed eleganza atletica: Franco Causio, il “Barone”, ha fatto della fantasia uno dei suoi tratti distintivi. Nato a Lecce, è diventato grande alla Juventus in cui ha giocato dodici stagioni e con cui ha vinto sei scudetti, una Coppa Uefa e una Coppa Italia, oltre ad aver partecipato a tre mondiali (compreso quello vinto nell’82).

Campione indiscusso e uomo di poche parole, ha giocato con e contro i più grandi calciatori di un periodo leggendario: Zoff, Gentile, Tardelli, Rossi, Scirea, Facchetti, Altafini, Zico, Platini, Cruijff, Maradona… un mitico album delle figurine rimasto nel cuore di milioni di innamorati del pallone. In questo libro, per la prima volta Causio si racconta con la schiettezza che l’ha sempre caratterizzato e rievoca tempi e personaggi del grande calcio degli anni Settanta e Ottanta.

Da Bearzot a Boniperti – è sua la frase «Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta» – da Giovanni Agnelli al presidente Pertini, da Trapattoni a Brera… non solo calcio, ma anche un’Italia diversa, piena di speranze e fermenti, con gli stadi ancora pieni e i campioni che spalavano da soli la neve per liberare il campo e giocare.»

Vincere è l’unica cosa che conta, Franco Causio con Italo Cucci_(Sperling & Kupfer, 2015. 160 pagine. 18,00 euro)

Pescara-Napoli_21 agosto 2016

Pescara-Napoli_Foto della settimana_11

Alla felicità dei calciatori del Pescara fa da contrappunto la faccia triste della panchina del Napoli.

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