34 Torreira 6,8
17 Caprari 6,6
26 Vitturini 6,5
23 Benali 6,3
8 Memushaj 6,2
1 Fiorillo 6
10 Lapadula 5,7
6 Fornasier 5,5
13 Zuparic 5,5
5 Bruno 5,5
16 Coda 5
14 Mazzotta 4,6
20 Acosta sv
Massimo Oddo 5,5
34 Torreira 6,8
17 Caprari 6,6
26 Vitturini 6,5
23 Benali 6,3
8 Memushaj 6,2
1 Fiorillo 6
10 Lapadula 5,7
6 Fornasier 5,5
13 Zuparic 5,5
5 Bruno 5,5
16 Coda 5
14 Mazzotta 4,6
20 Acosta sv
Massimo Oddo 5,5
Si può perdere in tanti modi, ma il modo con cui il Pescara ha perso a Cagliari lascia l’amaro in bocca. Un primo tempo quasi perfetto non fosse per le diverse occasioni da gol sbagliate. Dominio territoriale e belle trame di gioco facevano presagire un finale diverso. Un finale con punti da riportare a casa per accorciare la distanze dalle prime della classe. E invece non è andata così, il Pescara lascia al Cagliari di Rastelli i tre punti e la possibilità di un acuto che avrebbe lasciato il segno.
Interrogarsi sul perché
In molti, troppi forse, cantano le lodi del Pescara. In pochi, pochissimi a dire la verità, si sforzano di analizzare il perché di alcuni risultati, obnubilati dalla bellezza del gioco e, nella maggior parte dei casi, condizionati dall’essere tifosi.
Il calcio è un gioco di squadra, si vince in undici e si perde in undici. Questa la prima, elementare, considerazione. Se una squadra è capace di produrre un calcio così bello come quello prodotto dal Pescara nel primo tempo di Cagliari, deve lavorare di più e meglio per unire alla bellezza la pragmaticità. E dunque chiudere le partite nel momento in cui si produce il maggior sforzo, c’è bisogno di una concentrazione maggiore in tutte le zone del campo. In attacco come in difesa. Perché, altra considerazione banale ma opportuna. Si attacca in undici e si difende in undici.
Due partite in quattro giorni per tornare a vincere
Per fortuna il campionato non si ferma mai e già propone l’occasione per un pronto riscatto. Ascoli e Trapani da affrontare in casa in soli quattro giorni. Occasioni per correggere gli errori, tornare a vincere e lanciare, di nuovo la sfida al campionato. Due partite che possono far crescere la differenza di punti tra il terzo e il quarto posto, ma che possono anche ridurre il divario da Cagliari e Crotone. Pensare positivo, ma soprattutto non commettere di nuovo gli stessi errori.
Buon calcio a tutti.
34 Torreira 6,7
40 Verre 6,5
23 Benali 6,5
8 Memushaj 6,3
11 Zampano 6,1
14 Mazzotta 6
17 Caprari 6
10 Lapadula 5,7
18 Aresti 5,6
13 Zuparic 5,6
21 Mandragora 5,6
19 Cocco sv
28 Mitrita sv
20 Acosta sv
Massimo Oddo 6,5

La panchina del Pescara perplessa per quello che sta succedendo in campo.
10 Lapadula 8
17 Caprari 6,9
23 Benali 6,9
15 Campagnaro 6,9
34 Torreira 6,8
13 Zuparic 6,5
11 Zampano 6,5
40 Verre 6,5
8 Memushaj 6,5
28 Mitrita 6,5
1 Fiorillo 6,4
15 Fornasier 6,2
7 Verde 6,2
Vitturini sv
Massimo Oddo 7,5
Prima di affrontare il Perugia di Bisoli, Massimo Oddo aveva detto: «Se vinciamo a Perugia è serie A». I biancazzurri a Perugia non hanno vinto, ma hanno stravinto, l’ostacolo è stato superato agevolmente, cosa ci aspetta da domani in poi?
Il guanto della sfida è stato lanciato e non ci si può più nascondere: il Pescara di Massimo Oddo punta alla serie A. Alla serie A diretta senza passare per i play off.
Una sfida impegnativa, ma valutando lo stato di salute della squadra e i margini di miglioramento, che restano notevoli, si può essere fiduciosi.
Il campionato è lungo…non solo per il Pescara
L’allenatore ci crede, i calciatori lo seguono, non resta che godersi lo spettacolo da qui alla fine del campionato. Un girone di ritorno tutto da gustare, partita dopo partita, il cui tema dominate è, almeno per l’ambiente biancazzurro, recuperare punti su Crotone e Cagliari che stanno disputando un campionato super.
In questa lunga rincorsa conteranno preparazione fisica e qualità della rosa, ma sarà soprattutto la forza mentale con la quale si affronteranno le singole sfide a fare la differenza. Oddo sembra essere attrezzato anche da questo punto di vista, la sua fiducia nei mezzi tecnici della squadra è sempre stata esplicita, e può essere il valore aggiunto del Pescara.
Contro il Bari una vittoria per continuare a sognare
La partita di domani contro i biancorossi di Andrea Camplone è una sfida affascinante e importante. Importante per la classifica, per il record di vittorie consecutive e per verficare lo stato di grazia della squadra. Affascinante perché una vittoria anche contro l’ambiziosa compagine del Presidente Paparesta accenderebbe ulteriormente i riflettori sulla squadra di Daniele Sebastiani. Luci puntate dunque sullo stadio Adriatico di Pescara perché domani si può riscrivere la storia.
Buon calcio a tutti.
34 Torreira 7,75
10 Lapadula 7,5
11 Zampano 7,5
17 Caprari 7,4
15 Campagnaro 7,25
40 Verre 7,25
8 Memushaj 7,25
23 Benali 7,25
41 Fiamozzi 7
1 Fiorillo 6,75
15 Fornasier 6,75
19 Cocco sv
13 Zuparic sv
28 Mitrita sv
Massimo Oddo 7,875
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