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Il Pescara si riprende l’Adriatico

La vittoria contro la Virtus Entella riconsegna al Pescara di Massimo Oddo le chiavi dello stadio di casa. Una partita vinta con grande facilità dai biancazzurri che non hanno rischiato nulla per tutto il corso della partita. I ragazzi di Oddo sono stati bravi a trasformare in un “quasi” allenamento” una partita che alla vigilia presentava qualche difficoltà. Innanzitutto lo stato di forma degli avversari e, soprattutto, un vento di crisi, un punto nelle ultime tre partite disputate, che soffiava su Memushaj & Company.

A Lanciano per riprendere slancio
In questo senso la partita contro i rossoneri di Roberto D’Aversa giunge al momento opportuno. Una partita importantissima per entrambe le squadre. La Virtus Lanciano ha assoluta necessità di vittoria per raggiungere posizioni di classifica più tranquille, il Pescara non può fermare la sua corsa verso i play off, obiettivo minimo della stagione. Sarà dunque una partita emozionante, come sempre è successo nelle ultime stagioni e che offre molti spunti di discussione. Una partita che vedrà sulla panchina delle squadre abruzzesi due grandi amici: Massimo Oddo e Roberto D’Aversa.

Che sia una festa per il calcio
Avere due squadre in serie B per una regione come l’Abruzzo è un motivo di orgoglio e deve esserlo per tutti gli appassionati del gioco più bello del mondo. Due squadre con storie diverse che, soprattutto in questi ultimi anni, sono state protagoniste di campionati eccellenti. Campionati che hanno regalato soddisfazioni e gioie ai tifosi delle due compagini. È questo il tempo di restituire un po’ di quella gioia partecipando in tanti allo spettacolo di domani per offrire, sugli spalti, uno spettacolo bello e colorato. Al calcio servono i tifosi e senza i tifosi il calcio non è la stessa cosa. Che spettacolo sia dunque, sugli spalti e in campo.

Buon calcio a tutti.

Memushaj si conferma uno dei migliori della rosa del Pescara

8 Memushaj 7

23 Benali 6,6

10 Lapadula 6,6

39 Crescenzi 6,5

11 Zampano 6,4

17 Caprari 6,2

5 Bruno 6,2

24 Selasi 6,1

1 Fiorillo 6

13 Zuparic 6

3 Bunoza 6

19 Cocco 5,8

41 Fiamozzi sv

40 Verre sv

Massimo Oddo 6,6

Pescara-Virtus Entella_12 dicembre 2015

La Foto della settimana_13

Gianluca Lapadula si conferma capocannoniere della serie B e va a segno anche contro la Virtus Entella

Marco Verratti, numero uno in Francia

Marco Verratti è stato eletto miglior calciatore straniero della Ligue 1. Prima di Ibra, prima di tutti. La nostra felicità è immensa. per Marco, per il calcio italiano e per il Pescara che può ascriversi parte di questi successi.

Aresti ancora una volta il migliore in campo

18 Aresti 6,1

10 Lapadula 6,1

9 Sansovini 5,9

39 Crescenzi 5,7

17 Caprari 5,7

21 Mandragora 5,6

23 Benali 5,3

15 Fornasier 5,2

40 Verre 5,1

8 Memushaj 5,1

13 Zuparic 5

41 Fiamozzi 5

11 Zampano sv

42 Forte sv
Massimo Oddo 4,9

Brescia-Pescara_5 dicembre 2015

12_La foto della settimana

L’espressione di Massimo Oddo racconta meglio di qualsiasi parola la partita Brescia-Pescara.
Ancora una volta Massimo Mucciante è riuscito a cogliere l’attimo giusto…

A Cesena una sconfitta che ridimensiona il Pescara

«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova» lo dice Agatha Christie e dunque ci si può fidare.
Il Pescara ha giocato fino ad oggi quindici partite di campionato, ne ha vinte sette, pareggiate tre e perse cinque. E cinque sconfitte in quindici partite possono essere troppe o poche, a seconda degli obiettivi che ci si pone.
Sono poche se l’obiettivo finale è raggiungere una salvezza tranquilla, sono troppe se si punta alla promozione in serie A. Per queste ragioni, ragioni numeriche prima ancora che di merito, la sconfitta di Cesena ridimensiona il valore tecnico del Pescara.

Contro i bianconeri di Drago errori singoli e collettivi
A Cesena hanno sbagliato i singoli, il collettivo e l’allenatore, può capitare e non bisogna farne un dramma. Agli errori individuali, soprattutto in difesa, siamo ormai abituati, meno a quelli collettivi e dell’allenatore.
La squadra di Drago è stata brava a prendere il pallino del gioco fin dal primo minuto e non lasciarlo mai tra i piedi degli abruzzesi. Il centrocampo è stato sovrastato per quantità e qualità ed è la prima volta che accade con il “centrocampo” titolare. E infine, quando la squadra era in evidente sofferenza, l’allenatore avrebbe dovuto proporre soluzioni tattiche diverse. Si parla con il senno del poi, ma è il nostro mestiere.

Adesso si riprenda la navigazione
Il Cesena ridimensiona il Pescara e già dalla partita di domani contro lo Spezia dobbiamo capire quale può essere la nuova collocazione dei biancazzurri. Si attende una risposta collettiva più che dai singoli, una risposta di squadra. Così come si attende alla prova anche l’allenatore che si cimenta con i primi problemi di stagione.
Massimo Oddo è un uomo di calcio che viene dal calcio, è competente e saprà fare tesoro degli insegnamenti che queste prime quindici giornate di campionato gli hanno consegnato. L’importante è non perdere la pazienza e la fiducia in se stessi.

Buon calcio a tutti.

Caprari è ormai una certezza

17 Caprari 7

11 Zampano 6,6

21 Mandragora 6,5

23 Benali 6,3

40 Verre 6,3

34 Torreria 6,2

1 Fiorillo 6

10 Lapadula 6

42 Forte 5,5

39 Crescenzi 5,2

25 Valoti 5,2

13 Zuparic 4,6

15 Fornasier 4

41 Fiamozzi sv

Massimo Oddo 6,2

Elogio della lentezza

In un mondo che corre sempre più in fretta, in cui bisogna difendersi sempre di più dagli effetti dovuti allo stress digitale, la lentezza rappresenta una buona terapia. Il grande narratore cileno Luis Sepùlveda si spinge anche oltre, «È una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto è troppo veloce. E dove il potere più grande è quello di decidere che cosa fare del proprio tempo».
E allora viva la lentezza, diamo tempo al tempo. E tutto questo c’entra molto con l’attuale andamento della squadra allenata da Massimo Oddo. Una squadra giovane che ha cambiato moltissimi calciatori rispetto alla stagione precedente. E che dunque ha bisogno di tempo per rendere al meglio delle sue, enormi, potenzialità.

Ha bisogno di tempo anche Oddo, l’allenatore
Occorre avere pazienza e tempo a disposizione, sia per la squadra sia per l’allenatore. Si, perché in molti dimenticano, o fingono di dimenticare, che anche l’allenatore ha bisogno di tempo. È giovane ed è alla sua prima esperienza sulla panchina di una squadra professionistica. Ha dunque tutto il diritto di commettere degli errori e di capire fino in fondo ciò che vuole da se stesso e dalla squadra. Lo stesso discorso vale per ogni singolo componente della squadra. In ogni processo di nuova costruzione c’è bisogno di tempo per creare qualcosa d’importante.

Nel frattempo si può anche vincere
In questa ottica va letta la sconfitta casalinga contro la Ternana, una gara che poteva anche avere un esito diverso se Lapadula avesse sfruttato meglio l’ottima occasione da gol che gli aveva procurato Gianluca Caprari. Invece non è andata bene. Il solito errore difensivo ha spianato la strada per la vittoria alla Ternana. Dispiace ovviamente, ma non bisogna demoralizzarsi. Vanno evitati errori banali e ricorrenti come quelli compiuti nella scorsa partita, ma il processo di crescita e maturazione continua seppur tra alti e bassi. In attesa del rientro in squadra di Hugo Campagnaro, dei gol di Cocco e delle invenzioni di Valoti la squadra è in zona play off e il futuro non può che riservare buone nuove.

Buon calcio a tutti.

Stop and go

Il Pescara bello e spregiudicato visto contro il Crotone non si ripete contro il Novara. Un passo in avanti e uno indietro, oppure se preferite stop and go.
Massimo Oddo, come sempre, parla in modo chiaro dopo la sconfitta in terra piemontese: abbiamo meritato la sconfitta giocando male e, soprattutto, preso un gol da polli, in un’interpretazione libera del suo pensiero. Al contrario di Marco Baroni, ha parlato di «quadratura», che continua ad esprimersi così come si esprimono le sue squadre in campo, ovvero in modo pessimo.
Dunque dopo la bella vittoria contro l’ex capolista Crotone, la sconfitta e la brutta prestazione contro il Novara. Non si può sempre vincere e giocare bene, ma è legittimo e giusto porci delle domande alla luce di ciò che abbiamo visto.

Errori della squadra, di Oddo o normale processo di crescita?
Rispetto alla partita precedente l’allenatore del Pescara schiera Fiamozzi, Bruno, Selasi e Cocco in sostituzione di Zampano, Mandragora, Verre e Benali. Ecco dunque la prima e, perfino, banale considerazione. Bruno e Selasi non valgono Mandragora e Verre. Zampano ammirato contro il Crotone è, forse, il migliore esterno basso della serie B e per il Cocco attuale non conviene sacrificare Benali o Caprari.
Penso che le ragioni della sconfitta siano, quasi, tutte qui. Il calcio è semplice e semplici, spesso, sono le spiegazioni per le vittorie o le sconfitte.

Riprendere il cammino interrotto
Per fortuna sabato si rigioca e il Pescara e Massimo Oddo possono cercare il pronto riscatto. Un riscatto rispetto alla prestazione opaca offerta contro il Novara. Penso che in ogni partita vada schierata sempre la migliore formazione possibile con i migliori uomini a disposizione. Sembra una banalità, ma non lo è perché gli allenatori spesso fanno scelte incomprensibili ai più. Oddo sta dimostrando di avere le idee chiare sia in termini di gestione del gruppo sia in relazione al gioco da dare alla squadra. Può, ovviamente, migliorare su altri aspetti. Questo è ciò che ci aspettiamo, senza fretta o impazienza.

Buon calcio a tutti.

© 2022 Calcio Totale / Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Pescara il 03/09/2014 al n° 11. Registro della Stampa del Tribunale di Pescara n° 11-2014.

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